OESTERSUND – Appena fuori dalla top 10 l’Italia nella single mixed relay di quest’oggi, che ha visto la vittoria in casa della Svezia nella seconda giornata di gare a Oestersund. Il nostro inviato Giorgio Capodaglio ha incontrato i due azzurri al via, Hannah Auchentaller e Patrick Braunhofer, entrambi del C.S. Carabinieri, per raccogliere le loro sensazioni.
“Per me è stata la prima volta in assoluto in una single mixed quindi ho avuto un attimo di confusione e dovevo capire cosa succedeva, però comunque ho capito che è veramente una gara dura” ha spiegato Auchentaller “Ci siamo divertiti, peccato per qualche errore di troppo, soprattutto nella mia prima frazione.”
Anche Braunhofer conferma che c’era qualcosa da rivedere nel tiro, ma anche sugli sci, il format della staffetta singola mista è esigente nonostante il chilometraggio ridotto: “Errori abbastanza stupidi da parte mia oggi, che normalmente non farei. Anche oggi sono tutti partiti subito a tuono, non me lo aspettavo, io mi sentivo le gambe impagliate fin dal primo giro, anche se nella seconda frazione è andata leggermente meglio, anche al tiro. Per quanto riguarda il tiro, è da dimenticare e guardare già alle prossime gare.”
Forse un impatto così rapido con gare ravvicinate, a circa 24 ore di distanza l’una dall’altra, non è semplice, sia fisicamente che mentalmente. I due altoatesini confermano infatti di essersi sentiti al meglio sulle gambe.
“Oggi ero abbastanza stanca, ho avvisato Patrick che le gambe non erano nelle migliori condizioni” continua la 24enne di Anterselva “Però bisogna accettarlo e andare avanti e cercare di fare il meglio.”
“Sicuramente ci siamo allenati tanto, anche con doppi allenamenti al giorno o carichi in due, tre giorni consecutivi, ma sono comunque abbastanza stanco dopo la prima gara anche ieri erano 7,5km e oggi 6km” le fa eco il 27enne della Val Ridanna “Guardiamo avanti, adesso abbiamo due giorni di riposo e poi attacchiamo con l’individuale.”
Per concludere, quando le chiediamo se la prima esperienza nel format è stata positiva, Auchentaller scherza così: “Per decidere se mi piace o meno penso che dovrei rifarla almeno una volta!”, candidandosi ironicamente alla prossima single mixed. Non è dello stesso avviso il compagno di staffetta: “Io non ho fatte diverse, anche se non quante Cappe (Daniele Cappellari, ndr), però per me ogni volta è sempre più dura, sono gare corte e si va a tutta dall’inizio fino alla fine, non si può partire piano per poi crescere, bisogna andare col gruppo. Secondo me è la gara più dura che abbiamo nel circuito.”

