OESTERSUND – Prestazione sontuosa per Lukas Hofer al termine della seconda frazione della staffetta mista che ha regalato al biathlon azzurro il secondo podio della stagione, subito dopo quello della staffetta femminile di ieri. Un tiro perfetto e anche piuttosto veloce per l’atleta del C.S. Carabinieri, ma anche una bella prova sugli sci, nonostante qualche imprevisto da parte degli avversari.
“Ho fatto quello per cui mi sono allenato tutto l’anno, sono riuscito a portarlo in gara, era qualcosa che mi ero prefissato, sono contento di esserci riuscito” ha detto al nostro inviato Giorgio Capodaglio “A 36 anni sono quasi il più vecchio di tutti e sono ancora qua, assieme ai ventenni, quindi sono molto contento!”
Una frazione di certo non semplice, con quelli che ormai non sono più “i talenti di domani”. Al suo fianco l’altoatesino aveva nomi come Perrot, Botn, Wright; per quest’ultimo, Hofer ha qualche commento più colorito. “Nel primo giro ha fatto il matto!” scherza “eravamo contenti tutti che si stava andando ad un ritmo normale, ci stavamo dando il cambio e poi è arrivato lì il cavallo pazzo e a quel punto ci siamo detti ‘ci divertiamo un po”. Nessuno aveva nulla da perdere, in gara si lotta sempre per la miglior posizione, ma tutti avremmo preferito andare un po’ più piano”.
Significativo avere queste conferme dopo una prima prova, quella di ieri nella staffetta maschile, già molto positiva: “Molto importante perché sai di aver lavorato bene insieme con i tecnici e di essere sulla strada giusta, bisogna solo guardare avanti, prendere di gara in gara e fare quello che sappiamo fare.”
Importante risultato in un format olimpico, anche in vista della gara a cinque cerchi di Anterselva: gli uomini e le donne, infatti, saranno nello stesso ordine di partenza. “Sicuramente una grande prova, ora sappiamo che in questa composizione può funzionare. Secondo me abbiamo una staffetta molto competitiva. Sono stato molto contento quando ho visto che noi maschi abbiamo fatto il nostro e abbiamo passato il testimone alle ragazze, sicuro che loro si sarebbero fatte valere.”

