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Sci di fondo

Sci di fondo – Johannes Hoesflot Klaebo vorrebbe riformare il Tour de Ski: “Al momento è troppo breve e non abbastanza impegnativo”

Photo Credits: Fondo Italia

Il Tour de Ski dovrebbe essere uno dei gioielli del calendario dello sci di fondo, ma questa 20ª edizione, caratterizzata da nuovi format e un programma ridotto a sole sei gare, non è stata unanimemente apprezzata.

Nel popolare podcast di Mika Vermeulen e James Clugnet, Skirious Problems, Johannes Hoesflot Klaebo ha descritto l’attuale versione della competizione come “troppo facile” e “troppo leggera”, lamentando che non sia più all’altezza degli eventi di un tempo: “Ricordo il Tour de Ski, che era emozionante, con nove tappe in località diverse, format impegnativi e una vera sfida fisica”, ha spiegato, criticando l’edizione attuale, condensata in sei tappe italiane e meno di 50 km in totale, molto più breve delle edizioni più lunghe dei primi anni 2010.

Un altro bersaglio delle sue critiche è la frequenza dei format brevi. Il norvegese ritiene che eventi come le sprint o il nuovo format della partenza in linea a batterie non premino necessariamente l’abilità complessiva di uno sciatore su un singolo giro e interrompano la logica della vittoria della classifica generale.

Al di là delle critiche immediate, il cinque volte campione olimpico offre una riflessione più approfondita sull’identità stessa del Tour de Ski. Secondo lui, l’evento dovrebbe riscoprire gli elementi che lo hanno reso leggendario: più tappe, maggiore diversità geografica ed eventi prestigiosi, come sprint urbani o tappe spettacolari al di fuori delle Alpi. Suggerisce persino di anticipare l’inizio della competizione durante le vacanze di Natale per catturare maggiormente l’attenzione del pubblico e allinearsi meglio alla tradizione delle vacanze invernali, un momento in cui lo sci riunisce famiglie e telespettatori.

Diversi atleti, in particolare Simen Hegstad Krueger e Moa Ilar, hanno anche sottolineato che ridurre la distanza totale e introdurre format insoliti rischia di indebolire l’essenza del Tour de Ski. Alcuni osservatori ritengono che l’evento assomigli più a due lunghi weekend di Coppa del Mondo che a una gara a tappe davvero unica.

Johanes Hoesflot Klaebo vuole quindi preservare l’identità del Tour de Ski rimettendo l’accento sulla resistenza, sulla varietà dei luoghi e sui format tradizionali, coinvolgendo maggiormente gli atleti stessi nelle decisioni future.

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