VAL DI FIEMME – Arriva la prima semifinale in Coppa del Mondo per Iris De Martin Pinter, ma la grintosa bellunese dimostra con le sue parole a Fondo Italia, che l’ha incontrata in Mixed Zone al termine della prova nella sprint in tecnica classica, di essere sulla strada giusta per risultati ben più ambiziosi di quello ottenuto oggi nelle piste olimpiche di Lago di Tesero.
“Sono molto contenta, sono solo un po’ arrabbiata con me stessa perché se avessi corso una parte di gara della semifinale in modo diverso, sarebbe potuta andare diversamente. Però comunque è una bella conferma in vista dei prossimi appuntamenti” ha detto all’inviato nella località fiemmese, Giorgio Capodaglio.
“Sono consapevole che i quarti sono la parte più difficile, e credo che una volta arrivata in semifinale tutte siamo più o meno allo stesso livello” continua a spiegare, imputando principalmente alla scelta di accodarsi ad un’atleta piuttosto che ad un’altra lo sbaglio principale. “So che bisogna stare nel gruppo ma forse non ho marcato le persone giuste, perché Diggins da molto ritmo ma in classico non è il riferimento giusto, come ad esempio lo è stata la Faehdrich nei quarti. Sono arrivata in discesa che avevo dei missili sotto i piedi e nel finale ne avevo ancora per potere acciuffare qualcosa alle migliori e mi è dispiaciuto. Ma non fa niente, tutta esperienza.”
La 21enne gradisce la pista a cinque cerchi che “si adatta molto alle mie caratteristiche, quindi riuscire ad acciuffare questa semifinale è una bella iniezione di fiducia e sono sicura che crescerò ancora e potrò arrivare anche più avanti.”
Parole importanti che parlano di una crescita importante, non solo sportiva per l’atleta del C.S. Carabinieri, rispetto alla passata stagione, in difficoltà e molto giù di morale ai Mondiali Junior e U23 di Schilpario: “Arrivo da due anni in cui non ho avuto grandi sensazioni, sia fisiche che mentali, ma principalmente mentali. C’ho lavorato su molto, quindi in primis vorrei ringraziare le persone che mi sono state accanto e mi hanno accompagnata nell’affrontare un percorso, e alla Iris dell’anno scorso direi di divertirsi che il meglio arriva alla fine.”
Per domani, ancora qualche incertezza: per affrontare il Cermis sarà fondamentale vedere come andrà il recupero dopo questa giornata impegnativa.


