Seconda vittoria in carriera per Karoline Simpson-Larsen, che nel tentativo di strappare un pass olimpico, ottiene una vittoria monumentale in una delle gare più impegnative della stagione su quella che i suoi connazionali chiamano la “Monsterbakken”, la “collina mostruosa”. La norvegese, che inizialmente sembrava lavorare come gregaria di lusso per la compagna di squadra Weng, ha poi preso il largo, imponendosi al traguardo del Cermis con un bel margine sulla vincitrice del Tour, Jessie Diggins.
“Non avevo idea che avrei potuto fare così bene, al punto da finire davanti ad Heidi (Weng) e Jessie (Diggins), sono molto felice!” commenta ad Eurosport al termine della gara. “È una sensazione incredibile, speciale, vincere questa gara iconica, non lo lascio a vedere ma sono molto felice dentro. In realtà non ho ancora ben realizzato, ero davvero stanca e tutto quello che ho fatto è stato raggiungere la linea del traguardo”
La 28enne norvegese, compagna di vita del biathleta Johan Olav Botn, conclude così un bruttissimo periodo, in cui ha vissuto da vicino la scomparsa tragica di Sivert Bakken, trovandosi anche lei a Lavazè in ritiro prima di Natale. Si lascia quindi andare ad una dedica sentita all’amico: “Dedico questa gara a Sivert, sono sicura che fosse davvero qui con me quest’oggi”


