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Sci di fondo

Sci di fondo – La gratitudine di Di Centa al termine del Tour: “Ci tenevo a far vedere qualcosa di buono, bello sentire il tifo sulla salita”

Photo Credits: Newspower.it

VAL DI FIEMME – È arrivata fino alla fine del Tour de Ski Martina Di Centa e di per sé già essere sulla salita del Cermis non è un risultato banale per l’atleta di Paluzza, di cui non dobbiamo dimenticare l’ennesimo infortunio e relativo stop subito negli ultimi, cruciali momenti della preparazione autunnale, quando stavano arrivando le prime gare importanti della stagione.

“Ci tenevo a far vedere qualcosa di buono essendo arrivata in Val di Fiemme. Ovviamente io non sono una sprinter però ci tenevo a mettermi in gioco e a vedere cosa poteva venire fuori anche dalla sprint, visto che era la stessa che ci sarà alle Olimpiadi. Infatti all’inizio mi è piaciuto come ho affrontato la prima parte, poi sono andata in difficoltà sull’ultima salita anche per la stanchezza che sto accusando dopo tutto il Tour, non avendo una preparazione completa.” ha spiegato la 25enne a Fondo Italia, intervistata in Mixed Zone dall’inviato Giorgio Capodaglio al termine della gara odierna. “Adesso avrei bisogno di allenarmi e recuperare il più possibile ma bisogna vedere se ci saranno altre gare da poter fare per cercare di guadagnarsi un posto per il grande evento, quindi è tutto un grande punto di domanda.”

La friulana del C.S. Carabinieri dovrà ora affrontare un periodo di recupero ma anche di allenamento per cercare di compensare in qualche modo ciò che è mancato in autunno, tenendo sempre presente però che potrebbe esserci ancora l’opportunità di giocarsi, nelle prossime settimane, un importante pass per le gare olimpiche.

“Dopo questo evento devo recuperare le energie, non è facile ma cercherò di fare il possibile. E poi incominciare a fare qualcosa in base a ciò che mi è mancato in queste gare. Ne parlerò con il mio allenatore, Renato (Pasini).”

Nel frattempo, però, Di Centa si lascia andare a dei ringraziamenti di cuore per il supporto ricevuto in questi mesi difficili: “Mi sento però di ringraziare la Nazionale e il Centro Sportivo che nonostante il mio infortunio mi hanno sostenuta e dato lo spazio per partecipare al Tour, ringrazio anche tutti i tifosi. È stato bello oggi sentire il tifo su queste salite così ripide, e la mia famiglia e il mio ragazzo che mi hanno sostenuta anche qui oggi e sono venuti a vedermi. Per me è molto importante anche questo piccolo segno.”

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