Non un risultato di squadra esaltante quello che ottenuto dalla Francia nella sprint maschile di ieri ad Oberhof ma non c’è preoccupazione nella squadra guidata Simon Fourcade. Il tecnico della squadra maschile francese di biathlon, dalle colonne di Ski Chrono, invita a guardare il quadro generale, spiegando come la prestazione dei Bleus sia figlia di una combinazione di fattori e di una strategia ben precisa in vista dell’obiettivo principale della stagione: i Giochi Olimpici.
“Contrariamente all’anno scorso, questa prestazione non resterà negli annali” ammette il tecnico transalpino, che individua subito alcune cause: “Il periodo delle feste è sempre difficile da gestire, abbiamo trovato condizioni di neve delicate e su nevi lente è complicato lavorare a intensità vicine a quelle di gara. Inoltre abbiamo deciso all’ultimo momento di diluire i rientri per lasciare un po’ di libertà agli atleti. Hanno avuto un solo allenamento sul posto invece di due, e questo ha inciso”.
Una decisione che rientra in una visione di lungo periodo. “Quest’anno l’importante è altrove. Tutto ciò che possiamo guadagnare in freschezza mentale prima di febbraio sarà benefico”.
La Francia ha già ufficializzato i primi quattro atleti qualificati per i Giochi: Eric Perrot, Emilien Jacquelin, Quentin Fillon Maillet e Fabien Claude, con la selezione definitiva che arriverà dopo Ruhpolding. Ma il tecnico mette subito in chiaro che il pass olimpico non equivale ad avere un pettorale garantito: “Gli atleti non vogliono accontentarsi della qualificazione, vogliono essere titolari”. A Nove Mesto, quando i gioci saranno ormai fatti per il pass olimpico, le gare saranno fondamentali per conquistare il posto al via delle gare: “La priorità è giocarsi le medaglie. Chi sarà al via non sarà lì per scoprire i Giochi, ma per essere competetivo e la mia priorità è avere un quinto elemento performante per supplire a un’eventuale défaillance in staffetta”.
Ecco perché, anche la nota più positiva della squadra, Eric Perrot, Fourcade tiene un profilo basso: “Anche quando fa gare medie, resta un serio candidato alla sfera di cristallo, ma per me non è una priorità ora. Ne parleremo dopo i Giochi. Avrà meno occasioni di vincere medaglie olimpiche che Sfere di Cristallo”.


