Il quinto posto finale lascia l’amaro in bocca alla Svezia che nella staffetta femminile di Oberhof non si è potuta giocare il podio. La squadra scandinava ha dovuto far i conti con un problema incorso ad Anna Magnusson che, nel corso del primo poligono di tiro, ha visto scivolare la carabina.
Una situazione causata con ogni probabilità dalla cinghia stretta male che ha fatto perdere la presa all’atleta, costringendola a perdere 1’12” nonostante un buona serie con una sola ricarica utilizzata: “La prima cosa che faccio in genere è agganciare la cinghia e poi mi sdraio. Se sento un po’ di pressione, in qualche modo si allenta – ha spiegato Magnusson ai microfoni di SVT -. Certo, è frustrante, alcune cose sono colpa nostra, ma altre bisogna semplicemente accettarle”.
Inutile la rimonta di Elvira Oeberg che ha riportato la Svezia in top ten dopo aver ricevuto il testimone in decima piazza complice anche le difficoltà incontrate al tiro di Anna-Karin Heijdenberg e Hanna Oeberg: “Quello che è successo ad Anna è estremamente insolito, non ne avevo mai sentito parlare prima, davvero instabile” ha aggiunto quest’ultima.
La squadra svedese proverà a resettare il tutto e puntare ora sull’inseguimento con Elvira Oeberg che partirà al comando dopo la vittoria nella sprint e la prova mostrata in staffetta.


