La Norvegia ha la meglio al termine di una staffetta molto emozionante e davvero combattuta fino alla linea d’arrivo! Incredibile come una prova sui 4×7,5 km si sia chiusa sostanzialmente con una volata a 5, dove Norvegia, Francia, Svezia, Italia e Germania si sono giocate il successo al termine di un’altra gara ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena, col poligono di Oberhof che anche oggi ha regalato grandi emozioni. Praticamente tutte queste squadre nel corso della prova hanno commesso degli svarioni al tiro che hanno rimescolato continuamente le carte, consentendo a nazioni sulla carta di secondo livello di rimanere in gara fino all’ultima frazione, ritrovandosi infine nel finale tutte assieme a giocarsi la vittoria. Alla fine il solito guizzo di Christiansen è stato decisivo, battuto Perrot, poi Samuelsson e Giacomel.
L’azzurro è stato molto bravo a rientrare nel finale nella contesa per il podio, dopo aver ricevuto il cambio con una trentina di secondi di svantaggio. Il trentino ha avuto anche la chance di balzare davanti, ma ha dovuto usare due ricariche a terra e una in piedi che non gli hanno consentito di giocarsi fino in fondo il successo, poichè all’uscita dall’ultima serie manteneva 12″ di ritardo dalla vetta. Tommy è stato bravo a chiudere il gap nell’ultimo giro, ma non ha avuto poi le forze per sopravanzare tutti gli avversari. E’ comunque un gran quarto posto per l’Italia, con il quartetto che si è comportato in generale molto bene, peccato ancora una volta per le difficoltà in piedi di Didier Bionaz, che ha tentennato e ha girato nella seconda serie, perdendo secondi preziosi.
Per il resto c’è stata una prova positiva per Patrick Braunhofer, solido al lancio con solo una ricarica utilizzata e un discreto passo sugli sci, che ha tenuto il team a ridosso dei migliori, mentre Lukas Hofer ha sfoderato un’altra grande prestazione in terza frazione, risalendo dal quindicesimo posto con una prova di carattere ed esperienza, che ha messo Giacomel nelle condizioni di giocarsela nel finale. L’altoatesino ha mostrato ancora una volta una condizione eccellente sugli sci.
La Norvegia invece ha trionfato nonostante il passaggio a vuoto nella seconda frazione in piedi di Dale-Skjevdal, che era nettamente al comando e ha rischiato di compromettere tutta la prova di squadra. La stessa cosa è successa a terra per la Francia con Emilien Jacquelin, protagonista di un episodio controverso, con un colpo partito per sbaglio e due giri di penalità. Svezia e Germania hanno avuto una prova più regolare, senza giri di penalità, ma con tante ricariche all’attivo.
Ottimo sesto posto per la Cechia, rimasta vicino alle squadre migliori fino alla fine e a lungo in lotta per il podio. Settimi gli USA col rimontone finale di Campbell Wright, poi un’eccezionale Estonia, a lungo nelle posizioni di vertice, quindi ecco la Finlandia e la Polonia, anch’essa a lungo protagonista, anche col giovanissimo Galica, per chiudere la top 10.
CRONACA DELLE GARE
Splende finalmente il sole ad Oberhof per la staffetta maschile 4x 7,5 km. L’Italia guidata da Giacomel e Hofer cerca il grande risultato e prova a sfidare le corazzate Francia e Norvegia, con anche Germania e Svezia a fare da outsider per il successo. Per gli azzurri apre Patrick Braunhofer. Il primo giro è molto controllato e tattico e si giunge compatti al tiro a terra: qui l’altoatesino trova lo zero ed esce davanti con Frey e Fabien Claude. Il poligono è stato però poco selettivo, con poche ricariche usate da tutte le nazioni. Gruppo ancora compatto quindi al secondo poligono dove Francia e Norvegia trovano subito lo zero, mentre Braunhofer usa una ricarica ed è quinto. Squadre ancora molto ravvicinate comunque al primo cambio, con Norvegia e Francia davanti a tutti e un gruppone a 15″ con Braunhofer che soffre un po’ nell’ultimo giro e cambia undicesimo a 25″.
La seconda frazione vede al via Didier Bionaz per l’Italia. Davanti Jacquelin tiene alto il ritmo insieme a Dale-Skjevdal. Nella serie a terra il francese va in crisi e gira due volte, lasciando la Norvegia da sola al comando. Bene Bionaz che con una ricarica risale al settimo posto, nel gruppo del quarto. Dale-Skjevdal controlla i 20″ di margine sulla Germania nel secondo giro, mentre Bionaz è tranquillo nel gruppo molto folto del terzo posto, a meno di 30″ dalla vetta.
Al tiro in piedi continuano le sorprese con Dale che combina un disastro e gira due volte, aprendo clamorosamente la gara a sorprese. Ne approfitta Eder che porta l’Austria al comando, mentre va in crisi purtroppo Bionaz che tentenna e infine gira anche lui. Italia che scende addirittura al 15esimo posto dietro alla Francia. Davanti però ci sono degli outsider, con Svizzera davanti al cambio, Austria, Estonia, Lettonia, Slovenia e Cechia, con Germania e Svezia che diventano le favorite. Italia con un minuto di ritardo, con Bionaz che recupera qualcosa nell’ultimo giro.
Gara quindi apertissima quando inizia la terza frazione: può davvero succedere ancora di tutto, con tantissime squadre in corsa per successo e podio. Prende il comando Ponsiluoma che prova ad approfittare delle difficoltà altrui, ma da dietro Uldal, Fillon Maillet e Hofer guadagnano nel primo giro. Al tiro a terra stavolta è lo svedese ad andare in difficoltà, salvandosi al pelo con tre ricariche, e così va Nawrath al comando, col tifo tedesco che si esalta. Hofer chiude una ricarica ed è decimo, pochi secondi alle spalle di Norvegia e Francia.
A metà terza frazione c’è ancora grande equilibrio e ci sono più di 10 squadre nell’arco di un minuto. Hofer non riesce ad agganciare il gruppetto inseguitore e perde qualcosa sugli sci. Nella serie in piedi ancora una volta il leader fatica, ma Nawrath si salva con tre ricariche, Ponsiluoma e Uldal trovano lo zero e rientrano sulla vetta, con Fillon Maillet poco distante. Hofer trova anche lui lo zero ed è settimo a meno di 30″ dal primo posto. Al cambio finale abbiamo una situazione interessantissima, con Svezia, Germania e Norvegia davanti, Francia poco distante e Italia quinta a 30″. Grande finale per Hofer che riprende e supera Estonia e Cechia. I francesi inoltre sono a rischio penalità perchè non si è capito se Jacquelin abbia utilizzato tutte le ricariche a disposizione a terra.
Frazione decisiva che vede impegnato Giacomel per l’Italia, mentre davanti è Samuelsson a tenere alto il ritmo, con Zobel e Christiansen, ma Perrot e l’azzurro recuperano secondi nel primo giro. Al tiro a terra il tedesco è il più rapido a chiudere le ricariche ed ha 8″ di margine su Francia e Norvegia, mentre Samuelsson è a 25″ dopo aver usato tre ricariche. Due ricariche per Giacomel che resta così a 30″ di ritardo, non sfruttando a pieno la chance. Perrot e Christiansen rientrano su Zobel, mentre da dietro recuperano secondi Svezia e Italia.
Ultima serie ad altissima tensione con 5 squadre che si giocano il podio: qui sbagliano tutti, ma il più rapido a chiudere le ricariche è Perrot, gli altri però sono lì vicini, con Giacomel che è velocissimo a chiudere l’unica ricarica ed è quinto a 12″ dalla vetta: sarà battaglia nell’ultimo giro! Christiansen rientra su Perrot, mentre Samuelsson è con Zobel e Giacomel poco dietro. Il norvegese prova a forzare per non far rientrare gli altri e si dà cambi con Perrot, mentre Giacomel dà tutto per rientrare su Svezia e Germania. Nel finale sono tutti vicinissimi e si giocano quasi una volata a cinque, dove la spunta Christiansen, che regola Perrot e Samuelsson, mentre Giacomel riesce a passare Zobel ed è quarto.


