OBERHOF – Si chiude per gli uomini del biathlon uno dei weekend più difficili, quello del ricordo di Sivert Guttorm Bakken, scomparso poco prima di Natale improvvisamente e tragicamente. Oltre all’omaggio della biathlon family, però, tre gare dure in uno dei circuiti più impegnativi della Coppa del Mondo erano in programma, e gli atleti hanno dovuto trovare le energie fisiche e mentali per farlo. Soprattutto coloro che gli erano più vicini, Tommaso Giacomel ne è stato un esempio eclatante, ma anche e soprattutto la squadra Norvegese. A Fondo Italia, al termine della staffetta, ha raccontato questa difficile esperienza Vetle Christiansen.
“Questa è stata la settimana più difficile della mia vita, non solo come atleta ma anche come persona” ha detto il norvegese all’inviato Giorgio Capodaglio in Mixed Zone “nella mia vita ho perso i miei nonni, ma quando qualcosa di così improvviso e inaspettato accade ti scuote davvero, e credo di aver dimostrato anche giovedì di non avere alcuna energia nel corpo. Ho avuto tanto supporto qui dal nostro team di psicologi con cui ho parlato molto di questo processo e ho deciso di essere paziente e prenderla giorno per giorno. Ci saranno giornate buone, altre meno e oggi ho sentito per la prima volta che le energie stanno lentamente tornando dopo molto tempo, ritrovando la gioia dello sport.”
Un dramma che ha messo in discussione la stessa carriera di chi l’ha vissuta da così vicino, in un momento in cui, normalmente, gli atleti ricaricano le loro energie e si concentrano sul resto della stagione, riprendendo la preparazione. “Nei primi giorni dopo Natale, mi sono chiesto spesso se sarebbe stato ancora divertente gareggiare, e avere la stessa gioia nello sport. Solo il tempo ce lo dirà, ma penso che molto lentamente torneremo ad una vita nel biathlon normale e godibile.”
Ecco perché la vittoria del quartetto norvegese, la cui dedica era praticamente scritta, è sicuramente speciale. “Oggi abbiamo vinto per il nostro quinto uomo, Sivert sarà sempre qui con noi, lo ricorderemo sempre. QUesta settimana è stata ricca di emozioni, sarà la settimana che ricorderò di più della mia carriera di biathleta, tutte le lacrime e gli abbracci che abbiamo avuto durante le riunioni, condividendo i nostri ricordi. È stata una montagna russa di emozioni!”
“Penso che fosse scritto nelle stelle che questo weekend dovesse andare così” aggiunge il norvegese parlando delle vittorie della settimana, con la Norvegia sul gradino più alto del podio nella staffetta e Giacomel nelle due gare individuali “credo che ci sia di più tra Terra e Cielo di quanto possiamo capire, che influisce sui nostri livelli di energia, in alcuni casi accade qualcosa di speciale che o ti svuota di energia completamente o sei pieno di energie per quello che accade. A me è successo il primo caso ma sono veramente felice per Tommi, lo ammiro molto per il modo in cui è stato capace di performare in una situazione simile, fuori dal mondo, sono davvero davvero ammirato!”


