Il 2026 è iniziato in modo positivo per la nazionale italiana di biathlon, che nonostante le assenze di Wierer e Vittozzi, torna da Oberhof con due vittorie, grazie a Tommaso Giacomel. Il trentino ha anche conquistato la vetta della classifica generale, riportando il pettorale giallo in Italia per la prima volta dal 1992.
Nel classico appuntamento al termine di ogni tappa, il direttore tecnico azzurro Klaus Höllrigl non ha nascosto la sua soddisfazione per il bel risultato ottenuto da Giacomel.
Il dt ha poi fatto il punto della situazione anche sugli altri azzurri, commentato i risultati femminili e parlando dei ritorni di Wierer e Vittozzi.
La notizia più importante della settimana è certamente il pettorale giallo indossato da Giacomel. Vero, l’assenza di Botn ha pesato, ma le occasioni vanno anche sfruttate. Da dt, che effetto le fa vivere questo momento storico?
«È bellissimo avere un atleta che indossa il pettorale giallo, un onore anche per noi come squadra. Sono però ancora più contento delle sue prestazioni, delle vittorie che ha ottenuto e anche di quanto ha fatto nella staffetta maschile. Tommaso ha mostrato un biathlon di altissimo livello».
In generale, che segnali ha colto dalla squadra maschile questo weekend?
«Lukas Hofer ha cambiato decisamente marcia rispetto a dicembre facendo vedere cosa è ancora capace di fare. Sono contentissimo per lui. Braunhofer e Bionaz hanno fatto una bella sprint. In staffetta siamo stati a poco dal podio o addirittura dalla vittoria. I segnali sono buoni, ma sicuramente dobbiamo migliorare su diversi aspetti».
In campo femminile mancavano Wierer e Vittozzi, ma l’Italia si è ben difesa grazie soprattutto a Passler. In generale che giudizio dà alle prestazioni della squadra femminile?
«Direi che possiamo essere contenti di cosa hanno fatto nella sprint, dove abbiamo avuto due atlete nelle quindici, pur non essendoci Wierer e Vittozzi. Inoltre c’è stata anche Zingerle a punti, mentre Auchentaller ci è arrivata vicina. In staffetta hanno utilizzato un po’ troppe ricariche, non hanno lavorato in modo ottimale al poligono, altrimenti non sarebbero state lontane dal sesto posto. Per quanto riguarda l’inseguimento, invece, non sono contento. Ma anche qui posso trovare degli aspetti positivi, perché Passler ha fatto vedere che in pista ha fatto un passo avanti e può competere con le più forti, così come Carrara. Dalle altre mi aspetto ancora una crescita. Cerchiamo di lavorare per fare uno step in avanti».
Possiamo confermare che a Ruhpolding torneranno Vittozzi e Wierer? Come è andata la loro preparazione? Cosa si aspetta da loro nelle prossime tappe?
«Direi molto bene. Mi aspetto arrivino a Ruhpolding con tanta voglia di gareggiare, perché non sono abituate a fare un raduno in piena Coppa del Mondo e guardare le gare in tv. Sicuramente sono motivate. Vediamo come staranno fisicamente, perché hanno lavorato tanto e per quello ci potrebbe stare un po’ di stanchezza. Ma è stato fatto tutto in ottica olimpica»
Per Giacomel non sono previste pause, vista anche la classifica generale. È possibile riuscire a mantenere o anche migliorare la forma attuale?
«La sua storia insegna che nel corso della stagione lui riesce a migliorare sempre, proprio gareggiando. Non ha mai avuto problemi legati a cali di condizione negli eventi importanti. Ovviamente monitoreremo al meglio la situazione e saremo attentissimi per portarlo ai Giochi Olimpici nelle migliori condizioni possibili».
Abbiamo visto Dorothea Wierer contattare gli allenatori in video chiamata per partecipare alla festa per la vittoria di Giacomel. Da direttore tecnico quanto fa piacere vedere una cosa del genere?
«Certamente molto. Si sa che loro due hanno un bel rapporto, ma queste cose sono positive per tutta la squadra. È bello vedere che nel nostro gruppo gli atleti sono contenti se altri fanno belle prestazioni. È un buonissimo segnale».


