Le protagoniste del weekend di Smart Energy Cup (Coppa di Svezia, ndr) al femminile sono state senza ombra di dubbio Linn Svahn e Jonna Sundling. Nella prima giornata di gare, venerdì, Svahn non ha avuto rivali nella 10km in classico (con Sundling assente), mentre le due hanno battagliato per la vittoria della sprint, con la campionessa olimpica e mondiale ad avere la meglio sulla rientrante Svahn; Sundling, allo stesso modo della compagna di squadra, ha poi trovare la strada spianata nella 10km in tecnica libera di ieri, approfittando della sua assenza e vincendo con oltre un minuto di vantaggio su Evelina Crüsell, staccata di 1’11, mentre il terzo posto è andato a Emilia Eriksson, a 1’41.
Un risultato che, pur senza una reale concorrenza in pista, soddisfa pienamente le aspettative della 31enne di Umeå, che ha raccontato le sue sensazioni ad Expressen, che ha seguito da vicino le gare a Falun: “Mi sono sentita bene. Ho cercato di lavorare per mantenere un ritmo costante. Non volevo andare né troppo forte né troppo piano. Ho cercato una buona velocità per tutto il percorso” ha spiegato spiegato la svedese, “mi do più di una sufficienza. È stato un weekend fantastico! È sempre divertente quando le cose vanno bene in termini di risultati, ma la cosa più importante era gareggiare e ripartire. Il fatto che sia andata bene è semplicemente fantastico.”
Ora però una delle regine dei Mondiali di Trondheim ha un obiettivo: avendo già la convocazione olimpica tra le mani, vuole convincere lo staff tecnico della Nazionale a selezionarla per un pettorale proprio nella 10km a skating che è nel programma a cinque cerchi in Val di Fiemme: “Ci tengo, è uno dei miei format preferiti, (testarlo in Coppa di Svezia, ndr) è ovviamente una parte importante del mio programma di allenamento e di ripresa delle gare”.


