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Biathlon , Interviste

Biathlon – Jeanmonnot, la capacità di adattarsi: a Ruhpolding un secondo posto che vale moltissimo

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Ruhpolding non perdona. Lo sa bene Lou Jeanmonnot, che nella sprint femminile del pomeriggio ha conquistato un prestigioso secondo posto, alle spalle di una Hanna Oeberg semplicemente impeccabile. Una gara costruita più con la testa che con l’istinto, nata da sensazioni tutt’altro che ideali e trasformata, metro dopo metro, in una prestazione di alto livello. Nelle sue parole c’è il racconto di una giornata iniziata in salita e finita con la consapevolezza di essere pienamente competitiva. Alla vigilia, però, le certezze non abbondavano.

“Ruhpolding è molto esigente, perché bisogna essere perfetti al tiro ed essere veloci per restare a galla ed era un aspetto che mi innervosiva molto prima della gara, ne ho parlato prima della gara con Cyril (Burdet, allenatore delle francesi) e onestamente non ero in uno stato d’animo in cui mi immaginavo di poter avere una buona prestazione, e per questo sono molto fiera della gara che ho fatto oggi”, ha raccontato ai media in Mixed Zone.

La chiave di volta è stata la capacità di lasciar andare le sensazioni negative e restare nel presente: “Sono molto contenta, la parola chiave oggi per la mia gara era adattarsi, non ripensare alle sensazioni che sentivo prima la gara dell’altro ieri prima di arrivare al poligono. E sono molto felice di esserci riuscita, adattarsi alle necessità del momento è qualcosa che funziona bene per me. Sono anche molto contenta della condizione sugli sci, che era molto buona negli ultimi metri e mi da un’ottima posizione per la Pursuit.”

Un bel finale di gara, in cui la transalpina ha chiuso molto forte, anche se confessa non essere completamente farina del suo sacco: “Amy Baserga era con me nell’ultimo giro e mi ha molto aiutata ad essere onesti, non so se sarei stata così veloce se non ci fosse stata. Ad ogni molto con abbastanza contenta perché sono riuscita a gestirmi bene, ed ero in spinta anche alla fine e questo genere di gara sugli sci vorrei poterla fare più spesso. Oggi sono stata un po’ aiutata ma è importante che arrivi a farle da sola.”

La soddisfazione è grande, anche se manca il gradino più alto del podio. Ma su Hanna Oeberg, oggi, c’è poco da recriminare. “Sarei stata indubbiamente più felice con una vittoria, ma oggi Hanna (Oeberg) era la migliore, molto semplicemente, e oggi non sono stata lontana dalla perfezione quindi sono molto contenta, non avrei saputo proprio dove andare a cercare quei secondi in meno che sarebbero serviti per batterla.”

Lo sguardo, ora, è già rivolto alla pursuit, che si preannuncia serrata e tutt’altro che scontata; secondo la francese potrebbe rivelarsi una corsa molto tattica, dove conterà comportarsi bene al poligono: “Il risultato della pursuit passerà di nuovo attraverso un tiro ben fatto, sarà una gara particolare da affrontare e dietro di noi ci sarà un bel po’ di folla e la garà sarà sicuramente molto tirata e non possiamo troppo stare a guardare alla classifica di oggi. Quindi si tratterà di sparare bene e poi si vedrà.”

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