Un mai domo Tommaso Giacomel si arrende al solo Sebastian Samuelsson (SWE) nella Sprint di Ruhpolding. Al terzo posto il norvegese Isak Leknes Frey.
Sesto podio di stagione, il quarto consecutivo per il sempre più pettorale giallo (e rosso, della coppa di specialità) di Imer, che sfrutta il formidabile momento di forma per rimediare ad un bersaglio mancato nel poligono a terra, che sporca la prestazione odierna e lascia l’amaro in bocca per una gara che ha il sapore di una vittoria mancata, la quarta consecutiva, in quanto oltre ad un secondo poligono da 18.8 secondi (terzo miglior tempo) il 25enne trentino fa segnare un fenomenale secondo tempo sugli sci, staccato di soli 7 secondi da un inarrivabile Samuelsson e nettamente meglio di 13 secondi rispetto al francese Eric Perrot, quinto di giornata anche lui con un bersaglio mancato nella serie a terra. Il secondo posto di giornata dimostra peraltro il buon feeling che Tommaso ha instaurato con le nevi tedesche, in quanto tra Oberhof e Ruhpolding il numero di podi nelle ultime tre stagioni sale a 5, con ben 3 vittorie.
Primo successo stagionale, invece, per Samuelsson, che fa tutto giusto, comprese le sessioni di tiro, entrambe con il 5/5, apparendo sempre in totale controllo della situazione e con materiali assolutamente competitivi, ottenendo dunque la prima affermazione della sua stagione, nella quale aveva raccolto sinora solo un secondo e due terzi posti nelle altre gare individuali. Prosegue in questo modo il trend positivo per la Svezia, dopo che le sorelle Oeberg hanno vinto 4 delle ultime 6 gare individuali nel settore femminile. Oltretutto, con la vittoria di oggi, Samuelsson balza al secondo posto sia nella coppa di specialità della Sprint, ma soprattutto scavalca Perrot per la seconda posizione in classifica generale, approfittando anche della assenza prolungata del norvegese Johan-Olav Botn.
Squadra norvegese che può comunque consolarsi, grazie al terzo posto e primo podio in carriera in Coppa del Mondo di Isak Leknes Frey, giunto grazie ad un buon decimo tempo complessivo sugli sci, ma soprattutto attraverso un fondamentale 10/10 al poligono. Buon quarto posto con due poligoni perfetti per un solido Quentin Fillon-Maillet, in linea con quanto mostrato nella staffetta di due giorni fa, mentre è sesto il secondo svedese, Martin Ponsiluoma, che esce dalla lotta per il podio mancando un bersaglio nel tiro in piedi.
Molto bene anche Lukas Hofer, in 13a posizione con il doppio zero al poligono, cedendo forse qualche secondo di troppo nella sessione a terra, ma assolutamente convincente sugli sci e con una buonissima posizione di partenza in vista dell’Inseguimento.
Primi punti della carriera e accesso all’Inseguimento guadagnati per Nicola Romanin, che al meritatissimo ritorno in Coppa del Mondo conclude in 34a posizione con il doppio zero al tiro; subito alle sue spalle in classifica Patrick Braunhofer, 35° con un bersaglio mancato nella serie a terra.
Ben 5 italiani a punti quest’oggi, con anche il 38° posto di Elia Zeni, che purtroppo manca l’ultimo bersaglio nel tiro in piedi. Solo 51° Didier Bionaz, che seppur col 14° tempo sugli sci manca 3 bersagli complessivi al poligono.
CLASSIFICA FINALE
- S. Samuelsson (SWE) 21:53.8 (0+0)
- T. Giacomel (ITA) +17.6 (1+0)
- I. L. Frey (NOR) +34.1 (0+0)
- Q. Fillon-Maillet (FRA) +41.2 (0+0)
- E. Perrot (FRA) +42.2 (1+0)
- M. Ponsiluoma (SWE) +45.8 (0+1)
- S. H. Laegreid (NOR) +46.7 (0+0)
- E. Jacquelin (FRA) +46.7 (0+1)
- D. Zobel (GER) +47.6 (0+0)
- J. Dale-Skjevdal (NOR) +53.5 (0+0)
GLI ALTRI ITALIANI
13. L. Hofer +1:01.2 (0+0)
34. N. Romanin +1:39.4 (0+0)
35. P. Braunhofer +1:41.5 (1+0)
38. E. Zeni +1:45.3 (0+1)
51. D. Bionaz +2:04.0 (1+2)


