RUHPOLDING – Un netto migliormento per Nicola Romanin che dopo la bella staffetta maschile di giovedì oggi nella sprint maschile nella località bavarese non solo centra la qualificazione all’Inseguimento ma prende anche i suoi primi punti in Coppa del Mondo, con una prestazione di alto profilo lodata anche da Tommaso Giacomel.
“Sono felicissimo, oggi veramente una bella gara. In pista non mi sentivo al top ma con la testa c’ero, però se sono qui a giocarmela vuol dire tanto. Ho sfruttato tutto quello che potevo, le scie, i punti un po’ più duri della pista.” così il 31enne di Forni Avoltri racconta la sua sprint che parla tanto del biathleta, di come ha vissuto il biathlon per tutta la sua carriera, dalla Coppa Italia fino all’esordio nel massimo circuito, senza mollare mai, credendoci sempre e lavorando duramente. E alla fine questi punti hanno davvero quasi il sapore di una vittoria: “Un grande premio che mi dà tanta consapevolezza del lavoro che ho fatto, che è stato molto proficuo. Grazie a mio fratello che in questi ultimi quattro anni mi ha accompagnato e mi ha fatto crescere tanto.”
E proprio suo fratello, il tecnico della Nazionale Mirco Romanin gli è stato vicino anche nell’ultimo giro, uscendo dal poligono con il doppio zero: “Uscito dal poligono l’ho trovato, mi ha detto la posizione e non mi ha detto di andare a tutta, ma mi ha detto di prendere un riferimento con il corridore davanti a me e pensare a quello, non alla fatica. Mi è servito tanto anche quest’ultimo consiglio.”
Il biathleta dell’Esercito a questo punto lancia un messaggio ai tanti ragazzi che, nelle categorie inferiori, guardano alla Coppa del Mondo come un sogno, magari lontano: “A loro e specialmente ai miei colleghi del Centro Sportivo dico che avete lavorato tanto, lo sapete, dovete solo riuscire a mettere tutto in campo come fate in allenamento perché è lì che si fa la differenza. La cosa che mi rende più felice oltre al risultato è poter essere una fonte di ispirazione per tanti.”
A dimostrazioen che Romanin, da buon veterano, è un grande riferimento per il biathlon italiano, ci lascia un pensiero anche ad un collega, che ieri e oggi in IBU Cup ha fatto molto bene, Christoph Pircher: “L’ho sentito ieri, mi ha gasato e anche lui mi ha incitato a dare tutto oggi. Siamo sempre in giro insieme, che vada bene l’uno o l’altro fa sempre piacere”
Infine, dopo il giusto tributo al fratello e al Centro Sportivo, le dediche più personali: “Saluto e dedico questa gara al mio piccolino, Leonardo, e a mia moglie, che purtroppo si è infortunata al polso. Mi sono sempre di sprono, li penso sempre e mi mancano tanto, li ho pensati tutta la gara.”


