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Sci di fondo

Sci di fondo – Iris De Martin Pinter dopo il 6° posto: “Peccato, ci credevo. Volevo vedere fino a dove potevo spingermi. Sono comunque felice”

Photo Credits: Newspower.it

Ha entusiasmato con la sua determinazione, con la voglia di provarci, mettendosi alla prova fino in fondo per capire fino a che punto potesse davvero arrivare. Iris De Martin Pinter è piaciuta per l’atteggiamento, la fiducia nei propri mezzi che ha dimostrato e che, incanalata nel modo giusta, può regalarle soddisfazioni.

Raggiunta la finale nella sprint di Oberhof, l’atleta del CS Carabinieri, veneta come quella Scardoni che oltre cinque anni fa era stata l’ultima italiana a raggiungere la finale di una sprint, ci ha provato, tentando con coraggio di seguire l’imprendibile Sundling.

L’azzurra è però caduta quando era in terza posizione, dopo un involontario contatto con Maja Dahlqvist. Difficile dire se ne avrebbe avuto fino alla fine per salire sul podio, ma sicuramente sarebbe stato bello poter vedere fino a che punto avrebbe potuto spingersi.

«Sono molto contenta di come è andata la gara – ha detto De Martin Pinter in serata a Fondo Italia – ovviamente quando ero lì, che provavo a non staccarmi troppo da Sundling, pensavo di potercela fare. Si, ci stavo credendo fino in fondo».

Poi il contatto e la caduta: «Purtroppo c’è stata questa caduta. Maja Dahlqvist mi ha chiuso e purtroppo mentre stavo facendo il passo gli ho toccato il bastone che è finito in mezzo ai miei sci. Contatto di gara, un po’ di sfortuna. Si impara, la prossima volta saprò che non dovrò più farmi chiudere in quel modo».

Una caduta che sicuramente ha fatto arrabbiare sul momento l’azzurra, che col passare delle ore si rende conto della bella prestazione e al dispiacere prevale giustamente l’orgoglio.

«Devo dire che ci credevo, perché stavo bene, avevo buone sensazioni e buoni sci. Mi sarebbe piaciuto cogliere l’occasione per vedere fino a che punto potevo spingermi. Sono comunque molto contenta di questi ultimi risultati, sono una bella iniezione di fiducia. Spero dare il meglio nel prossimo mese».

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