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Sci di fondo

Sci di fondo – L’orgoglio di Pellegrino: “Avrei voluto vincere, ma è bello essere lì a giocarmela con atleti 15 anni più giovani”

Photo Credits: Newspower.it

“È difficile essere felici per un secondo posto quando sai quanto è bello vincere, ma dall’altra parte posso solo essere soddisfatto di ciò che è successo”. È orgoglioso e ha ben ragione di esserlo Federico Pellegrino dopo il secondo posto nella sprint a skating di Oberhof. A 35 anni il campione azzurro è ancora lì a giocarsela nella sprint con atleti ben più giovani di lui, come il giovanissimo Heggen che è riuscito a batterlo in finale e del quale l’iridato di Nus ha scritto sui propri social: “La prima di tante vittorie”.

A Fondo Italia, Pellegrino non ha nascosto la propria soddisfazione per la sua bella prestazione, sottolineando anche che ancora non ha deciso se quella di oggi sarà o meno l’ultima sprint della sua magnifica carriera.

“Sono contento perché ho fatto una bella qualifica – ha detto Pellegrino a Fondo Italianon avevo grandi aspettative per questo weekend, perché dopo il Tour de ski abbiamo iniziato a lavorare un bel po’, mettendo su diverse ore. Volevo però giocarmela. La pista era bella e difficile in alcuni tratti, nervosa. Inoltre avevamo dei grandi sci».

Da campione competitivo qual è, Pellegrino non può essere felice al cento per cento di un secondo posto, ma dall’altra parte non manca l’orgoglio di vedersi a battagliare contro alteti più giovani e sicuramente molto competitvi come Heggen, il vincitore di oggi.

«A dire la verità, dopo quanto visto nei quarti e in semifinale, se avessi potuto mettere in campo la stessa tattica avrei avuto opportunità di vincere. Invece, Heggen è stato più furbo rispetto alla semifinale, dimostrando di saper imparare nel corso della gara. Inoltre Grond, che gli ha dato la scia in disesa, è stato l’elemento inaspettato che ha cambiato un po’ i piani. In ogni caso, essere lì a giocarmela con ragazzini di 15 anni meno di me è bello. Sicuramente è difficile essere felice di un secondo posto, quando sai quanto sia bello vincere, ma dall’altra parte non posso che essre fiero e soddisfatto di ciò che è successo».

Pellegrino non ha ancora chiarito se dopo le Olimpiadi proseguirà o meno a gareggiare in Coppa del Mondo fino a fine stagione. Insomma ci si chiede se quella di oggi sia stata la sua ultima sprint a skating, oppure se lo vedremo anche nella sua Lahti a marzo, per esempio.

«Non garantisco che sia la mia ultima sprint a skating – ha chiarito – perché fin da inizio stagione, quando ho dichiarato che il grande appuntamento sarebbe stato l’Olimpiade, non l’ho mai fissato come ultima gara. Non ho ancora deciso. Potrei smettere alla fine delle Olimpiadi oppure continuare ancora tutto il mese di marzo. Gareggiare mi diverte, quindi vedremo. Ora la testa è concentrata su quanto accadrà a febbraio, poi vedremo cosa succederà dopo».

Pellegrino guarda ora alla 10 km a classico di domenica. «Domani abbiamo un’altra bella gara. In questo weekend sono in programma i miei due format preferiti e dopo essermi divertito oggi, vorrei farlo anche domani. La pistaè bella impegnativa».

Infine il campione valdostano, che è diventato il secondo atleta con più partenze individuali in Coppa del Mondo dopo Giorgio Di Centa, ha elogiato tutto il team, a partire dai tecnici: «Ci tengo a sottolineare l’ottimo lavoro fatto con i materiali. Oggi si è visto oggi qualcosa in più, come dimostra la densità di azzurri presenti nella parte avanzata. Bene, mi piace vivere questa Italia che c’è».

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