Johannes Dale-Skjevdal ha archiviato molto presto la stagione difficile dello scorso anno e un inizio di stagione stentato, cominciata in IBU Cup prima di ritrovare con forza la Coppa del Mondo. E ora, dopo 3 podi individuali, è arrivata finalmente la vittoria che lo consacra uno dei nomi imprescindibili della squadra scandinava per la stagione olimpica. Ma forse quest’oggi, dopo una sprint chiusa in una decima posizione che gli stava un po’ stretta, per l’Inseguimento ha trovato una marcia in più da uno spettatore speciale, alla sua prima esperienza nel massimo circuito: suo figlio Jon, nato lo scorso settembre, mentre era in raduno a Passo Lavazé, costringendo il biathleta ad una corsa contro il tempo per tornare in Norvegia in tempo.
“Ho sempre pensato che la mia vita familiare avrebbe potuto essere un beneficio per la mia vita sportiva e ho sempre amato combinare i due aspetti, quindi è semplicemente meraviglioso vincere avendo i miei cari vicino a me, sono davvero felice!” ha detto a Fondo Italia che lo ha incontrato in Mixed Zone, al termine della flower ceremony. “Dopo la gara ero soddisfatto di tutto ma non della mia posizione, ma quando vedi la tua famiglia ti dimentichi di tutto e ti ricordi che alla fine si tratta solo di biathlon, e si guarda tutto da una diversa prospettiva, e oggi tutto era passato e non mi importava molto di vincere o meno questo weekend e alla fine è stato pazzesco.”
Un ricordo che padre e figlio potranno portare con loro per sempre: “E ora abbiamo anche le foto con lui qui, significa tanto per me e quando crescerà gli potrò raccontare questa storia. È semplicemente fantastico.” Magari ora papà Dale farà un pensierino per portarlo con sé, come mascotte, alle Olimpiadi: “In realtà non era nei piani, ma forse dovrebbe. Verrà sicuramente con me a Lavazé ora, e salterà le Olimpiadi, ma dopo oggi forse è il caso di rivedere i piani perché è il mio portafortuna.”
Tornando alla gara, il 28enne ha avuto ragione degli avversari grazie ad un ultimo tiro preciso che gli ha fatto scalare diverse posizioni ma soprattutto grazie alle marce alte inserite nell’ultima tornata, ormai specialità della casa per il norvegese.
“Sono davvero contento con la mia gara, anche il tiro oggi è stato eccezionale. Quando sono uscito dall’ultimo poligono in seconda posizione dietro Eric (Perrot, ndr) per l’ultimo giro, sapevo che quello che dovevo fare era semplicemente riagguantarlo e conservare le energie per un ultimo eventuale sprint ed è quello che ho fatto. È una sensazione straordinaria ed è stata una gara divertente.”
Ora gli atleti norvegesi che hanno ottenuto il pass olimpico si fermeranno per prepararsi al meglio all’appuntamento a cinque cerchi che per Dale è il primo della sua carriera. Tante emozioni ora nella mente e nell’animo del norvegese: “È incredibile, davvero non vedo l’ora che arrivino perché per me gareggiare per la prima volta alle Olimpiadi significa davvero il mondo. È un momento enorme per la mia carriera, davvero non vedo l’ora.”


