La 10km con partenza a intervalli di ieri ad Oberhof era in tecnica classica eppure il sesto posto agguantato da Calle Halfvarsson, pur in un campo partenti ridotto, senza i nomi di peso dela Norvegia al via, potrebbe essere sufficiente per garantigli un biglietto di andata verso la Val di Fiemme e i Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Sicuramente si tratta di un’enorme dimostrazione di forza per il veterano che quest’anno ha deciso di prepararsi lontano dalla Nazionale ed è riuscito a trovare spazio in Coppa del Mondo solo questa settimana, dopo una serie di problemi fisici che lo hanno penalizzato.
“Sono sorpreso che sia andando così bene, considerando tutto quello che è successo. Sono orgoglioso di me stesso” ha detto ad Expressen al termine della sua prova, ammettendo di aver dato fondo a tutte le sue energie al traguardo. “Ero così esausto. La mia vista si stava oscurando. Quando sono arrivato all’ultima salita e ho iniziato a spingere con i bastoncini, pensavo che sarei crollato. In ogni discesa scendevo prima degli altri, per guadagnare qualche secondo di riposo in più.”
Le sensazioni, nonostante la stanchezza, sono positive: “So cosa posso fare. Quando sono in forma, so che posso sciare veloce. Ce l’ho dentro. Quando sei al top da così tanti anni capisci il tuo corpo.”
Ora naturalmente la domanda che tiene banco in Svezia è se il 36enne riuscirà ad accaparrarsi uno degli ultimi due pass olimpici. Il diretto interessato non sa dare una risposta: “Molti me lo chiedono, ma non ne ho idea. È chiaro che dovrei essere in una posizione leggermente migliore rispetto a prima.” La riserva sarà sciolta il 20 gennaio, dopo che lo staff tecnico si riunirà per decidere gli ultimi nominativi.


