In occasione delle prossime Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Stefania Belmondo racconta la sua straordinaria carriera agonistica nel nuovo libro “Ho imparato a vincere. Passione, fatica e tenacia per il traguardo”, edito dalla casa editrice Graphot di Torino.
La leggendaria campionessa olimpica di sci di fondo ricostruisce con Antonella Saracco la sua personale mappa di ricordi e impressioni, delusioni e speranze, sconfitte e rivincite, dolori e consolazioni del proprio percorso agonistico ed esistenziale, nonché la profonda amarezza e il senso d’impotenza rispetto al fenomeno del doping, rivivendo soprattutto la massima felicità del podio, conquistata per sempre – in maniera reale e simbolica – su magnifiche piste olimpiche e mondiali.
Dal sofferto ritiro dalla competizione alla dedizione ai figli, con il ritorno alla vita comune – cioè al lavoro presso il Gruppo Carabinieri Forestale di Cuneo e alla testimonianza di impegno, coerenza e lealtà sportiva, offerta alle scolaresche e ai giovani –, il “modello Belmondo” esprime motivazione, slancio e concretezza.
Nella presentazione, il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, riassume così il vitale messaggio che l’icona assoluta dello sport pulito rivolge soprattutto ai giovani e agli sportivi: «La formula del successo è racchiusa in queste pagine speciali. Dove l’eccellenza incontra l’umiltà, si combina con il sacrificio ed esalta il talento. Stefania Belmondo ha saputo costruire e scrivere una storia che fa rima con vittoria, issando il tricolore sul tetto del Mondo e intersecandolo ai cinque cerchi. Una carriera da numero uno, che si è specchiata nello scintillio degli ori e nell’immortalità delle imprese realizzate, proiettando la straordinarietà di un esempio che va oltre i contenuti agonistici. Dietro la magnificenza dei risultati, sinonimo di orgoglio per il nostro Paese e per la tradizione che ci appartiene, vive un paradigma valoriale che fa la differenza e racconta la statura di una campionessa senza tempo».


