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Sci di fondo

Sci di fondo – Recupero e sparring partner d’eccezione: come Karlsson si è preparata alla sfida olimpica

Photo Credits: Johannes Klaebo/Instagram

Stando ai risultati dei passati Mondiali, Frida Karlsson dovrebbe essere una delle maggiori protagoniste dei prossimi Giochi Olimpici, eppure la stagione in corso non ha fatto intravedere come questo possa essere possibile per la svedese, che ha ottenuto solo una vittoria ad inizio stagione, e poi ha avuto risultati altalenanti per non dire negativi.

Dopo il Tour de Ski, abbandonato prima della scalata del Cermis conclusiva, la campionessa del mondo della 50km ha preso un periodo di stop per riprendersi dal dolore al tallone tornato a fare capolino, per poi concentrarsi sulla preparazione olimpica, svolta a Passo Lavazé, in Val di Fiemme, non troppo lontana dalle piste olimpiche.

“Dopo il Tour il tallone era un po’ malandato, ma poi ho avuto una settimana in cui mi sono concentrata solo sulla riabilitazione e l’ho alleggerito, quindi ora va molto meglio. Mi sono trovata benissimo al pre-camp di Lavazé e mi sembra di essere sulla buona strada – ha dichiarato Karlsson a TV 2 a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi – Spero di essere in buona forma. Così potrò lottare per le medaglie. È molto più divertente”.

Finora, quella con le gare a cinque cerchi, è stata una storia tesa per la scandinava, che al suo debutto olimpico nel 2022 non ha ottenuto i risultati individuali sperati, mancando la selezione per la 30km e mettendosi al collo solo il bronzo in staffetta. Nella serie della SVT “Reisen til OL” (Il viaggio verso le Olimpiadi, trad.), la fondista racconta come si sentisse una macchina che doveva solo produrre risultati, perché tutto ruotava attorno alle gare e a causa del coronavirus non c’era nient’altro su cui potersi concentrare e svagare: “In un certo senso mi sono sentita piuttosto delusa dallo sport. Perché non è stata l’esperienza divertente e positiva che avevo immaginato. Quindi, quando sono tornata a casa, ero piuttosto esausta mentalmente”, ha detto Karlsson nel documentario della tv svedese.

Per questo, ora è fondamentale far sparire questo fantasma con la migliore preparazione possibile. La 26enne, si è quindi avvalsa in questo periodo del prezioso aiuto di grandi talenti degli sport invernali; a partire da Dorothea Wierer, che le ha messo ancora una volta a disposizione il suo tapis roulant per sessioni di skiroll, come accaduto già lo scorso anno prima delle gare iridate di Trondheim, come le due atlete hanno mostrato sui propri social. Questa volta però a fare notizia sono stati due sparring partner d’eccezione: Johannes Hoesflot Klaebo ed Emil Iversen, anche loro al lavoro sulle nevi di Passo Lavazé prima delle Olimpiadi.

“Eravamo lì nello stesso periodo, quindi ci siamo allenati insieme un paio di volte e abbiamo chiacchierato del più e del meno. C’era una bella energia ed è stato molto divertente.” Dietro quel chiacchierare, però, si nasconde forse qualcosa di più di una semplice conversazione amichevole: come mostrato da Klaebo in un video su Snapchat, durante le sessioni di allenamento, il norvegese consiglia alla collega di gestirsi meglio in gara, partendo con più calma, e conservando le energie fino al traguardo.

La stessa Karlsson conferma che Karlsson racconta che il “pacing” era un argomento ricorrente ma ritiene che per lei sia difficile avere lo stesso approccio di Klaebo nella gestione del ritmo in gara. “Lo trovo molto difficile. Quando sei in forma, riesci a partire con una buona velocità, ma poi non sai come andrà a finire. Io parto come se fossi sempre al massimo della forma, e nelle giornate in cui sono davvero al massimo va bene”.

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