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Biathlon – Milano-Cortina 2026: le parole di Lisa Vittozzi alla vigilia della staffetta mista: “Sto bene e ho le carte in regola per giocarmi le medaglie in tutte le gare”

Photo Credits: Federico Angiolini

Quando manca solo una giornata all’apertura del programma olimpico del biathlon ad Anterselva, la biathleta azzurra Lisa Vittozzi, uno dei grandi nomi di questa spedizione, è stata avvicinato dai microfoni di FondoItalia, con il nostro inviato presente in loco, Giorgio Capodaglio, con cui ha fatto il punto della situazione e ha raccontato le emozioni di vivere un evento come i Giochi Olimpici invernali, per giunta in casa.

“Sono veramente felice di essere qui e non vedo l’ora di gareggiare domani. È molto particolare e inusuale avere un grande evento del genere in casa. È bello stare tutti insieme al villaggio olimpico e scambiare due chiacchiere con tutti gli atleti rispetto alle altre competizioni”.

Dopodiché parla della sua condizione fisica in vista di una competizione che dura due settimane: “Sto bene e questo è l’importante. Arrivo da una stagione ferma ma il rientro alle gare è stato molto positivo per me. Sono in una buona posizione, il tiro è ottimo e ho tutte le carte in regola per giocarmi le medaglie in tutte le gare. Farò del mio meglio e spero che basti. La medaglia individuale è l’unica cosa che mi manca, ma non mi accontento e voglio l’oro (ride ndr)”.

Prosegue parlando della staffetta di domani nella quale sarà in ultima frazione: “In terza o in chiusura non mi cambia molto, anche perché c’è già la pressione. La quarta frazione è la più delicata ma ho gestito tante situazioni e spero di farlo anche domani”.

Si concentra, in seguito, sul discorso squadre e su come hanno vissuto l’avvicinamento a questi Giochi dopo il caso Passler: “È stata una brutta notizia. Non sappiamo cosa sia successo e ognuno di noi pensa a fare il meglio in queste gare”.

Parla, poi, della gestione dello stress olimpico, lei che è ormai alla terza edizione: “Oggi mi aspettavo che le interviste durassero 10′ e invece sono dovuta andare a cambiarmi. Quindi non sono tanto esperto in questo ancora (ride ndr). Per quanto riguarda gestire la pressione, su quello ormai sono abituata da quando ho 20 anni. È sempre difficile farlo però sono abbastanza tranquilla in questo momento. Cerco di dare il meglio di me e se succede, sono felice di quello, qualsiasi sia il risultato”.

Conclude parlando di chi teme di più come squadra domani: “Dobbiamo temere solo noi stessi. Dovremo essere bravi a non sentire la pressione e ad esprimerci al meglio però sicuramente ci sono tante squadre che possono vincere, Francia, Norvegia e Svezia in primis”.

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