Johan-Olav Botn, nella giornata di ieri, martedì 10 febbraio, è riuscito a vincere la medaglia d’oro nella 20 km Individuale che ha aperto il programma individuale del biathlon ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 sulle nevi di Anterselva, nella sua gara di debutto a livello olimpico.
Poche settimane fa, però, l’ormai nuovo campione olimpico nel format, è stato alle prese con una forte gastroenterite durante il ritiro sul Passo di Lavazé. Il compagno di squadra, Johannes Dale-Skjevdal, ha raccontato di quei giorni a Dagbladet: “Stavo nella stanza accanto a quella di Johan-Olav a Lavazè. Una sera ho sentito un bel po’ di movimento provenire dal suo bagno. La sua stanza era tutta per me, con il mio divano a separare le pareti, quindi alla fine ho dovuto mettere gli AirPods. Ha vomitato più volte. Ho pensato che probabilmente non era il tipo di preparazione che sperava”.
Lo stesso Botn, sempre a Dagbladet, ricorda: “Spero che tu ti metta in contatto con Ragnar Hagen, il fisioterapista della squadra femminile. Probabilmente ha assistito a una delle scene più orribili che abbia mai visto. Per fortuna, è durata solo un giorno, mentre io andavo avanti e indietro dal bagno. Credo che Dale stesse nella stanza accanto mentre vomitavo. Le pareti sono così sottili che potevo sentirlo parlare al telefono: ‘Credo che Johan stia vomitando ora’”.

