Home > Notizie
Sci di fondo

Sci di fondo – Finalmente Linn Svahn! Quando anche la sfortuna deve accettare di essere sconfitta da tanto talento

Photo Credits Fondo Italia

I pianeti si sono finalmente allineati nel modo giusto, la cattiva sorte ha deciso di abbandonarla e lasciarle la possibilità di sprigionare tutta la sua energia, raccogliere quanto dovuto a un talento fin qui troppo sfortunato. In Val di Fiemme è arrivato il momento di Linn Svahn, su una pista perfetta per lei, atleta potente e resistente, con un carattere forte.

E si, di forza d’animo ne deve aver avuta proprio tanta la campionessa svedese in questi anni, in quelle maledette montagne russe che la riportavano sempre a terra, ogni volta che lei con tanta caparbietà si risollevava dalle difficoltà, dalle continue sfide che le presentava la cattiva sorte.

UN INIZIO DA DOMINATRICE. All’inizio dell’inverno 2020/21 Linn Svahn sembra destinata a dominare lo sci di fondo internazionale, non soltanto nelle sprint, perché la svedese dimostra di avere anche grandi doti di resistenza, tanto da sognare di essere la quarta frazionista nella staffetta femminile svedese. È la fresca vincitrice della coppa di specialità sprint e lanciatissima.

La prima parte di stagione è più che dominante. Vittoria subito nella sprint a classico di Ruka, poi anche nella sprint a skating di Val Müstair,a inizio Tour de Ski, dove fa sua anche la 10 km a classico. Un anno particolare, perché condizionato dal covid, ma Svahn non ha paura e domina anche la sprint in Val di Fiemme, a tecnica classica. Si, proprio a Lago di Tesero, una bella tripletta svedese premonitrice di quanto accaduto ieri, allora con Dahlqvist e Ribom, perché Sundling venne eliminata in semifinale.

LA SFORTUNA LA ATTACCA. A Falun le cose non cambiano. Prima la vittoria nella 10 km a tecnica classica, poi ancora una volta successo nella sprint, sempre a classico. 3 su 3 nella tecnica in cui si sarebbe gareggiato da lì a poco ai Mondiali di Oberstdorf. Insomma, giudicarla favorita è anche poco. Poi la gara di Ulricehamn, una sprint a skating dove a sorpresa cade in batteria. Il giorno successivo è ancora in gara, seconda nella team sprint. Qualcosa però non va, non sembra riuscire a sprigionare la stessa potenza, non è la Linn di prima. Cosa accade? Un problema alla spalla dovuto alla caduta, ma non sembra nulla di grave. Lei gareggia nella sprint dei Mondiali ma è irriconoscibile e termina la sua corsa già in semifinale. Il suo Mondiale si conclude lì, ma non la stagione che si chiude normalmente con i Campionati Nazionali Svedesi.

In estate Svahn riprende la preparazione e lì si scopre che quella banale caduta a febbraio in realtà ha causato un problema ben più grave alla spalla. Un clamoroso errore dello staff medico e Svahn si trova costretta all’operazione, che le costa l’intera stagione, quella delle Olimpiadi di Pechino. Nel frattempo è Sundling a prendere potere, a vincere, conquistando gli ori sia ai Mondiali che alle Olimpiadi.

RIENTRO E RITORNO AI VERTICI. Svahn rientra per la stagione 2022/23, riparte lentamente, ovviamente deve recuperare potenza dopo il lungo stop. Prima le gare nazionali, poi la Scandinavian Cup e infine il ritorno in Coppa del Mondo a Livigno. Due giorni e arriva subito la vittoria nella team sprint. La strada da fare è ancora tanta, Svahn flirta con il podio e ai Mondiali arriva due volte quarta nella sprint e nella 30 km in classico. Nel frattempo a vincere l’oro mondiale nella sprint di Planica è sempre Sundling.

La stagione 2023/24 vede Svahn crescere di condizione, tornare a vincere almeno una qualificazione, salire sul podio nella sprint di Östersund e chiudere 2ª la sprint di Trondheim, quella pre mondiale. Ed eccola nuovamente vincente al Tour de Ski, prima nelle sprint a skating di Dobbiaco e Val Müstair, poi anche il successo nella mass start da 15 km a classico in Val di Fiemme e un 6° posto finale nella classifica del Tour. Finalmente il ritorno alla vittoria anche nella sprint a classico, a Oberhof, poi i successi a Goms e Canmore, che portano la 2ª coppa di specialità sprint e addirittura il 2° posto nella classifica generale.

UNA NUOVA CADUTA. Il 2024/25 è l’anno dei Mondiali di Trondheim, tutto ruota attorno a quella sprint a skating, dove Svahn è pronta a dare battaglia alla compagna di squadra e avversaria Sundling, a detronizzarla. La condizione non è delle migliori, ma l’obiettivo è salire di forma al momento giusto. A gennaio arriva l’ennesimo podio in Val di Fiemme, 2ª nella sprint a classico alle spalle di Fähndrich, velocissima con i suoi sci. Lei intanto prende appunti. Svahn decide di gareggiare anche in casa a Falun e lì arriva la vittoria nella sprint a classico.

Si la forma c’è e Svahn è la principale avversaria di Sundling per la sprint di Trondheim. Invece alla vigilia della gara l’ennesimo episodio sfortunato, una caduta, la testa che impatta sul ghiaccio ed il trauma cranico che la ferma. Un lungo stop, il mal di testa che non se ne va, Weng che addirittura piange per lei perché sa a cosa sta andando incontro essendoci appena passata. Intanto Sundling domina la sprint, ancora una volta, e realizza anche l’altro sogno di Svahn, vincendo l’oro nella staffetta mondiale da quarta frazionista.

FINALMENTE LA GLORIA! L’estate è travagliata e difficile, Svahn non può allenarsi come vuole, la testa inizia a far male ed è il segnale di fermarsi. Lei non si arrende, si arma di pazienza, è abituata ormai a dover combattere con la sfortuna. L’esordio in Coppa del Mondo arriva solo a Trondheim, proprio lì, ed è subito podio, un bel terzo posto. L’idea è nuovamente entrare in condizione per il momento giusto e a Goms Svahn lancia un grande segnale vincendo proprio la sprint a classico, la prova generale per la Val di Fiemme, ma non c’è Sundling.

La sfida è quindi arrivata ieri e finalmente la sfortuna capisce di aver esagerato. No, Svahn non ha bisogno di alcun aiuto esterno, basta solo lasciarle fare ciò che sa senza metterle il bastone tra le ruote. E in pista arriva la resa dei conti, quel duello con Sundling che non ha mai potuto affrontare ad armi pari in un grande evento. Linn capisce che è il giorno giusto, l’occasione è arrivata, vede i cinque cerchi e non molla nulla, spinge, spinge, spinge con le sue braccia, sprigiona cavalli, vola sullo splendido binario tracciato a Lago di Tesero. Sundling cerca di restare aggrappata, come un vagone alla sua locomotiva, ma alla fine non può nulla, questa volta deve cedere e accontentarsi dell’argento, battuta da una campionessa fantastica quanto sfortunata.

E allora Svahn può esultare tra gioia, rabbia, commozione, sfogare tutto ciò che ha provato e guardarsi allo specchio orgogliosa di sé, consapevole di essere riuscita a vincere, di aver piegato anche quella cattiva sorte che alla fine è stata costretta a farsi da parte, anch’essa ammirata da tanta caparbietà e talento.

Share:

Ti potrebbe interessare