Gli sono bastati solo due anni in Coppa del Mondo prima di salire sul podio olimpico accanto a Johannes Hoesflot Klaebo a Mathis Desloges. Domenica 8 febbraio, infatti, il 23enne francese ha conquistato la medaglia d’argento nella gara di apertura del programma dello sci di fondo maschile ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.
Nella gara odierna, la 10 km a tecnica libera con partenza ad intervalli, Desloges sarà uno dei tanti atleti non norvegesi che sfideranno proprio Klaebo e il grande favorito Einar Hedegart, con l’obiettivo di mettersi al collo un’altra medaglia.
Ad inizio stagione, il francese, intervenuto a Langrenn.com disse seccamente: “È facile battere Klaebo. Devo solo andare più veloce di lui”. Non fu arroganza la sua, infatti Desloges nutre grande rispetto sia per Klaebo che per tutti gli altri atleti del gruppo, ma è anche un ragazzo ambizioso e determinato pronto a realizzare i suoi obiettivi.
“Lo scorso inverno, ai Campionati mondiali di Trondheim, ho avuto la conferma di avere le capacità e di essere abbastanza veloce per superare i migliori, ma ho perso la vittoria e il podio negli ultimi 200 metri. Il sesto posto nella 20 km è stato il mio miglio risultato ma ho un po’ di amaro in bocca”.
Leader per tutta la gara, Desloges ha perso la gara in volata, chiudendo sesto. Dopodiché si è ripromesso che non sarebbe più successo, e ha lavorato specificamente su questo fin dal giorno seguente. I passi avanti fatti dal transalpino sono evidenti e lo dimostrano sia i test che i risultati e afferma: “Sono a un livello più alto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”.
Desloges attribuisce il suo successo nell’ultimo anno a due fattori in particolare: uno è una maggiore attenzione alla tecnica e alla tattica, l’altro è l’attenzione a compiti specifici in allenamento e il costante confronto con i suoi compagni di nazionale e spiega: “Ho lavorato molto per arrivare al traguardo. Non è necessario perdere il podio in fase di avvicinamento. E poi mi manca un po’ di esperienza. Ma molti altri membri della squadra ce l’hanno. Sono tra i migliori al mondo. Imparo moltissimo dal superarli durante tutta la preparazione e durante le gare durante la stagione”.
La seconda misura chiave è un regime di altitudine brutale, e Desloges va oltre la maggior parte. Il giovane francese ha ripreso la tecnologia dei giorni di gloria di Bjoern Daehlie, ovvero l’uso di vecchie case d’alta quota e racconta: “La nazionale ha accesso a una casa con tali strutture a Premanon, quindi la uso molto oltre all’allenamento in altura con la squadra. L’obiettivo è ottenere ancora più giorni in altura. Ho iniziato a farlo un po’ la scorsa estate e ho scoperto che il mio corpo risponde benissimo. Quindi quest’anno l’ho fatto ancora di più e ho spinto ancora di più l’altitudine. Ora è fissata a 3000 metri sul livello del mare”.
Lì trascorre 14 ore al giorno, tre o quattro settimane alla volta. In totale, è stato in quota per oltre 12 settimane in vista della stagione ormai alle porte. Racconta anche degli svantaggi: “Non si dorme bene e stare in quota mette a dura prova il corpo, quindi richiede estrema concentrazione. E bisogna stare molto attenti a tutto affinché il carico totale non diventi eccessivo. L’altitudine comporta anche tempi di recupero più lunghi e non si possono svolgere allenamenti con la stessa intensità che si fanno in pianura, quindi non si riesce ad allenarsi alla massima velocità. Ecco perché si tratta di trovare un equilibrio”.
Desloges, da piccolo sognava di diventare una stella dell’atletica leggera e ha inseguito questo sogno con tutto il cuore per diversi anni. Ma poi è successo qualcosa che ha cambiato tutto: “Quando avevo circa 10 anni, guardavo lo sci di fondo alle Olimpiadi con mio padre. Ero completamente affascinato. Mi sembrava così figo quello che stavano facendo. Quello che volevo provare anch’io. Adoro la sensazione di scivolare sulla neve e le incredibili esperienze nella natura. La Francia, e anche altri posti nel mondo, hanno una natura così meravigliosa. La si vive in un modo completamente unico e diverso sugli sci”.

