Home > Notizie
Milano-Cortina 2026 , Sci di fondo

Sci di fondo – Milano-Cortina 2026 – La Finlandia fa ricorso contro la vittoria di Klæbo nella sprint: “Violati i principi di fair play, chiediamo vengano corretti i risultati”

Photo Credits: Newspower.it

Johannes Høsflot Klæbo potrebbe veder in pericolo la sua corsa al record di sei ori alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il Comitato Olimpico Finlandese e la Federazione Sciistica Finlandese hanno presentato ricorso dalla FIS per un presunto “recipiente per il grasso” portato dalla squadra norvegese nell’area di manutenzione durante la sprint in tecnica classica vinta dal fuoriclasse scandinavo.

L’operazione sarebbe stata autorizzata dalla FIS che, a detta del Comitato Olimpico Finlandese, non avrebbe avvertito le altre nazionali se si eccettuano gli Stati Uniti che avrebbe compiuto la medesima azione. Una decisione che ha fatto infuriare i finlandesi, costretti ad accontentarsi del quarto posto di Lauri Vuorinen e che ha spinto i dirigenti a far ricorso sulla base che “la FIS abbia violato i principi del fair play e anche il proprio regolamento”

“Le azioni di Norvegia e Stati Uniti hanno chiaramente violato l’articolo 343.12.7 del Regolamento di Gara Internazionale (ICR) e le istruzioni impartite durante la riunione dei capisquadra, e la FIS non è intervenuta in merito – è stato spiegato in una nota stampa -. La Federazione Sciistica Finlandese e il Comitato Olimpico chiedono, nel loro reclamo, che i risultati della gara vengano corretti in modo che nessuno abbia ottenuto un vantaggio attraverso azioni illegali”.

Qualora il ricorso venisse accolto, di fatto Vuorinen risalirebbe sino all’oro davanti al ceco Jiri Tuz, tuttavia difficilmente ciò accadrà visto che la FIS avrebbe confermato di aver autorizzato questa esenzione alle nazioni coinvolte.

Ciò non ha placato la rabbia di Marleena Valtasola, direttrice esecutiva della Federazione Sciistica Finlandese che ha attaccato la Federazione: “Vogliamo evidenziare le carenze e lavorare per garantire che le regole negli sport di alto livello siano le stesse per tutti e note a tutti. La stessa FIS ha ammesso di aver commesso un errore, e questo ha portato a una concorrenza sleale in cui due Paesi hanno ottenuto un vantaggio sleale all’insaputa degli altri. Tali azioni sono inaccettabili e ammettere semplicemente un errore o scusarsi non riparerà il danno causato – ha spiegato la dirigente -. Con la protesta, vogliamo principalmente sollevare preoccupazioni sull’attuazione del fair play, e lo avremmo fatto anche se non avesse avuto alcun impatto sulla classifica dei finlandesi. Esperti di regole e diritto sciistico internazionale sono stati coinvolti nella stesura della protesta. Ci aspettiamo che la questione venga affrontata rapidamente e che poi si decidano eventuali ulteriori azioni”.

Sulla medesima linea anche il direttore tecnico Janne Hänninen che ha sostenuto la mossa della Federazione: “Al centro delle attività sia del Comitato Olimpico che della Federazione Sciistica Finlandese c’è l’idea che vogliamo competere e vincere lealmente. Sosteniamo l’appello della Federazione Sciistica Finlandese e speriamo che anche altri Paesi che hanno subito ingiustizie sollevino la questione”.

Share:

Ti potrebbe interessare