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Milano-Cortina 2026 , Sci di fondo

Sci di fondo – Milano Cortina 2026, le norvegesi d’oro nella staffetta femminile: “È stato incredibile”

Photo Credits: Newspower.it

La Norvegia conquista l’oro nella staffetta femminile 4×7,5 km e lo fa con un quartetto che, fino a ieri, non aveva mai assaporato il titolo olimpico. A Tesero, Kristin Austgulen Fosnaes, Astrid Oeyre Slind, Karoline Simpson-Larsen e Heidi Weng hanno scritto una pagina memorabile – certo favorite dalle difficioltà della Svezia – ma dimostrando maggiore solidità.

Kristin Austgulen Fosnaes, che aveva vissuto il suo personale dramma nella staffetta iridata dello scorso anno, stavolta ha aperto la gara con determinazione: «Il primo giro è stato davvero durissimo. Ho cercato di non lasciare il gap più grande possibile, ma sapevo che le ragazze dietro di me erano davvero forti», ha dichiarato all’OIS.

Astrid Oeyre Slind, seconda frazionista, che si è rifatta dell’argento dei Mondiali di Trondheim, ha vissuto la sua prova quasi in una bolla: «In realtà non mi sono resa conto che ci fosse tutto quel dramma» ha detto, in riferimento è alla doppia caduta della rivale svedese Ebba Andersson: episodi che hanno cambiato l’inerzia della gara, anche se la norvegese ha preferito concentrarsi solo sul proprio ritmo. «Erano appena davanti a noi, ma non stavo prestando molta attenzione. Ho visto che avevamo un ottimo vantaggio, così abbiamo iniziato a sperare nell’oro. Siamo così orgogliose.»

Come il suo fidanzato, il biathleta Johan Olav Botn, ora anche Karoline Simpson-Larsen ha un oro olimpico al collo. In terza frazione, la norvegese ha ammesso la tensione: «Ero così nervosa prima di partire. Astrid mi ha dato un buon vantaggio, quindi dovevo solo dare tutto là fuori.»
La staffetta è un esperimento psicologico oltre che atletico: erediti una situazione, la devi proteggere, e sai che ogni secondo pesa sulle spalle dell’ultima compagna.

A chiudere ci ha pensato Weng, con lucidità e un filo di ironia: «Karoline mi ha detto: “Vai, vai, vai Heidi, ce la puoi fare”. Così ho cercato solo di restare in piedi e di non correre rischi. Mi sentivo davvero forte, avevo sci ottimi ed è stato così divertente gareggiare con questa squadra e vincere l’oro. È stato incredibile per noi.»

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