Un’altra pagina di storia dello sport italiano è stata scritta anche stasera! Una Flora Tabanelli da sogno si porta a casa la medaglia di bronzo sotto la neve di Livigno, in una serata magica, dove ha fatto segnare anche il miglior punteggio tra tutte le finaliste, con un ultimo trick pazzesco, da vera fuoriclasse. E’ una costante di questi Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, ciò che sembrava impossibile, diventa possibile grazie alle nostre fantastiche ragazze. Anche Flora infatti aveva subito un grave infortunio solo a novembre, la rottura del legamento crociato del ginocchio, ma con grande coraggio e grazie al fantastico team di medici e fisioterapisti azzurri, a soli 102 giorni dal crack riesce a vincere il bronzo.
E’ un successo condiviso quindi con tutto il team riabilitativo, con cui si è curata al J Medical di Torino in parte anche insieme a Brignone. A soli 18 anni la ragazza emiliana porta all’Italia la prima medaglia nello Sci Freestyle, in particolare nella sezione Park & Pipe. Sono così 10 le discipline a medaglia in questi Giochi Olimpici per l’Italia. Il podio è arrivato con 178,25 punti: sommando i suoi due migliori punteggi sarebbe in realtà arrivato anche l’oro, ma avendo eseguito due volte lo stesso trick, i giudici hanno scartato i 90 punti della prima run. Il successo è andato alla canadese Oldham, che porta il primo alloro della spedizione al suo paese, mentre l’argento è finito nelle mani della superstar cinese Eileen Gu.
La giornata italiana era stata amara fino alla serata livignasca, con Arianna Fontana che si era fermata ai piedi del podio nei 1000 metri dello Short Track. La valtellinese era arrivata senza problemi alla finale, dove però ha subito un piccolo contatto che le ha fatto perdere leggermente contatto con il trio di testa. A quel punto il sorpasso per il podio è diventato impossibile e così l’oro è andato ancora all’olandese Xandra Velzeboer, davanti alla canadese Courtney Sarault e alla coreana Gilli Kim. Fuori ai quarti invece Chiara Betti, mentre Elisa Confortola si è arresa in semifinale, vincendo poi la finale B.
Italia maschile dello Short Track che ha invece promosso al turno successivo Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Lorenzo Previtali nei 500 metri e ha conquistato la finale nella staffetta. Delusione azzurra nello slalom speciale dello Sci Alpino, dove arriva al traguardo solo il giovane Tommaso Saccardi, 12esimo e al miglior risultato in carriera, mentre escono nella prima manche Alex Vinatzer, Tommaso Sala e Tobias Kastlunger. Oro allo svizzero Loic Meillard, davanti a Fabio Gstrein e Henrik Kristoffersen. Curling femminile che alza la testa e reagisce d’orgoglio, sconfiggendo per 7-2 gli USA. Bella prova finalmente per il Team Constantini, anche se ormai sembra troppo tardi per pensare di rientrare nel gioco dei qualificati per la finale.
Disastro invece nel curling maschile, dove i ragazzi del Team Retornaz vengono sconfitti a sorpresa dall’abbordabile Cina, compromettendo seriamente le proprie chance di qualificazione alle semifinali. Match che comincia subito in salita con diversi errori degli azzurri, che poi nel tentativo di recuperare rischiano decisamente troppo con tiri dalle basse possibilità di riuscita e alla fine devono arrendersi già all’ottavo end. Servirà ora vincere le restanti tre partite con Svizzera, USA e Canada per poter sperare.
Al Forum di Assago in serata si è tenuta anche la finale del pattinaggio artistico di figura a coppie, con la vittoria dei giapponesi Miura/Kihara, davanti ai georgiani Metelkina/Berulava e ai tedeschi Hase/Volodin. Buon sesto posto per Nicolò Macii e Sara Conti, anche se per loro c’erano speranze di medaglia. Un paio di imprecisioni però non hanno consentito loro la rimonta. Undicesimo posto per Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini.
Ecco anche oggi il medagliere azzurro aggiornato: l’Italia sale a quota 23 medaglie, sempre al secondo posto in ogni categoria dietro alla Norvegia.
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