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Milano-Cortina 2026 , Sci di fondo

Sci di fondo – Milano Cortina 2026, la fiducia totale di Cramer: “Ero sicuro che Pellegrino ce l’avrebbe fatta!”

L’Italia torna sul podio olimpico della staffetta maschile e lo fa con il marchio di fabbrica dei grandi finali: sangue freddo, esperienza e una frazione pesante come quei vent’anni di attesa da Torino 2006. Dal punto di vista azzurro, il bronzo conquistato in rimonta sulla Finlandia è una storia di fiducia incrollabile, non solo di Federico Pellegrino e dei tre moschettieri che lo hanno accompagnato a realizzare il suo sogno – Davide Graz, Elia Barp e Martino Carollo – ma anche e quella che il responsabile tecnico Markus Cramer ha riposto nel suo uomo simbolo fino all’ultimo metro.

«Quando è iniziata l’ultima frazione, ero sicuro che Pelle ce l’avrebbe fatta! Se c’è qualcuno che sa come fare una prestazione del genere in un posto del genere, è lui» ha detto senza giri di parole il tecnico tedesco a Yle News.

La Finlandia aveva lanciato Niko Anttola in terza posizione con la prospettiva di un podio ormai indirizzato, ma poco alla volta, fino alla salita “Zorzi”, il bronzo ha preso un altra direzione, quella dell’Italia e dopo aver rincorso, Pellegrino ha imposto il ritmo, mettendo pressione fino all’aggancio e al sorpasso che ha riscritto la classifica.

Cramer non ha nascosto la convinzione che, contro un Pellegrino così, servisse un margine ben più ampio per resistere, di almeno trenta secondi, ha spiegato, riconoscendo comunque la qualità della prova finlandese ma ribadendo la superiorità dell’ultimo azzurro in un contesto che conosce a memoria. E un pizzico di fortuna, che non guasta mai: «Siamo stati fortunati che Joni Mäki non fosse l’ultimo frazionista per la Finlandia».

Un pensiero anche per i rivali che devono accontentarsi del “legno” del quarto posto: «Il quarto posto è sempre amaro, ma ieri (sabato, ndr) ero felice per il mio collega Reijo Jylhä, perché le donne finlandesi hanno conquistato il bronzo.»

All’arrivo, prima e dopo la premiazione, i festeggiamenti sono stati lunghi e rumorosi. Una persona in particolare, però, il tecnico ha voluto ringraziare per il sostegno “esterno” fornito alla squadra: si tratta di Greta Laurent, moglie di Chicco, ed ex fondista che ha rappresentato l’Italia a sua volta in tre Olimpiadi. Commossa, Laurent ha pianto a lungo per questo risultato che è anche un po’ merito suo: «Si è presa cura dei due figli e ha sostenuto Federico. Non potevo fare altro che dirle grazie. Più e più volte», ha raccontato Cramer.

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