C’è sicuramente frustrazione da parte di Lukas Hofer per il risultato della staffetta azzurra, che chiude in 14esima piazza una gara complessa, partita col piede sbagliato fin dalla prima frazione e in più complicata da un meteo poco clemente. A Fondo Italia, l’azzurro comunque parla della sua frazione con la lucidità del veterano, nonostante il rammarico per una gara a cui teneva particolarmente.
“Sarà da analizzare dopo la gara, quando sarà passato anche l’effetto dell’adrenalina della gara e tutto. Ci metteremo lì insieme, valutare tutto e arrivare ad una conclusione” ha dichiarato. “Nello sport all’aperto può succedere sempre di tutto, come può succedere a noi di sbagliare colpi può anche succedere altro. La staffetta penso che sia una gara a cui tenevamo tutti, tutto lo staff ci teneva. Come dico sempre (nella staffetta) rappresenti il valore della squadra. Ci si prova sempre, fino alla fine, a volte va bene, altre va male”.
Ora è tempo di archiviare il prima possibile questa giornata no e iniziare a pensare all’ultima gara di questi Giochi Olimpici per gli uomini, la Mass Start maschile in programma martedì.
“Sì beh sarà una gara importantissima, sarà la mia gara, voglio godermela e fare il massimo che riesco a fare, poi si sa che la mass ha sempre le sue caratteristiche e dalle previsioni meteo che ho visto si potrebbe rivelare una gara tanto interessante.” E chissà che non possa venire in aiuto l’esperienza di una vecchia conoscenza del biathlon azzurro, presente in questi giorni ad Anterselva: il campione del mondo 2019 nella Partenza in Linea, Dominik Windisch, che con l’altoatesino ha condiviso ben due podi olimpici: “No, io non sono windisch non ho quella fortuna che ha avuto lui, bisogna valutare e preparare bene la gara. Poi si vedrà.”

