Dopo il bronzo nella staffetta, Elia Barp può metter al collo la seconda medaglia alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il 23enne di Trichiana si è portato a casa il terzo posto nella team sprint con il connazionale Federico Pellegrino rispettando così le aspettative della vigilia.
“Stamattina pensavamo che potevamo farcela. Sapevamo di stare bene entrambi e che siamo una delle squadre più forti in questa gara, quindi sapevamo di potercela fare. Poi è sempre difficile portarla a casa, però penso di aver beccato giornate migliori sugli sci – ha raccontato Barp ai microfoni del nostro inviato Ermes Morzenti -. Sono riuscito a dare il cambio a Pelle quasi sempre lontano dai problemi. Alla fine l’abbiamo portata a casa. Sono contentissimo, due medaglie nell’Olimpiade in casa e va bene così”.
Fondamentale per raggiungere questo traguardo è stato l’apporto offerto da Pellegrino che ha accompagnato i giovani azzurri verso i vertici mondiali: “Negli ultimi anni è stato un riferimento non da poco, perché penso che sia più difficile crescere senza un campione così in squadra. All’inizio era un idolo, adesso è un punto di riferimento perché penso che sia più difficile crescere senza un campione così in squadra. All’inizio era un idolo, adesso è un punto di riferimento, un compagno di squadra e di camera – ha aggiunto Barp -. Abbiamo condiviso due po’ di quest’Olimpiadi, quindi diciamo che tutto è andato come previsto, come ci speravamo.Io sono contentissimo, quindi va bene così”.

