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Milano-Cortina 2026 , Sci di fondo

Sci di fondo – Milano Cortina 2026, la Svezia convoca una riunione per trovare la quadra sui materiali

A breve le due coppie svedesi formate da Jonna Sundling e Maya Dahlqvist e da Johan Häggström ed Edvin Anger saranno al via delle qualificazioni delle Team Sprint, ma è ancora vivido nella squadra svedese il ricordo della disastrosa staffetta maschile di domenica, dove gli scandinavi sono finiti in fondo alla classifica finale, decimi su 10 quartetti partenti.

Un chiaro problema di materiali per la squadra, ma un problema che, visti i budget a disposizione, risulta inspiegabile e oggetto di profonde critiche da parte degli appassionati e dei commentatori della disciplina. Ecco perché la squadra ha tenuto una “riunione di crisi” nei giorni scorsi, come riporta il giornale svedese Expressen, chiamando a raccolta tecnici, atleti e skimen.

«Abbiamo avuto un incontro fantastico in cui si è potuto parlare di com’è la situazione in pista, di cosa è stato fatto e cosa non è stato fatto. È stato utile per i ragazzi avere un’idea di come lavorano i tecnici della sciolinatura e di quanto impegno richieda il loro lavoro» ha detto il direttore sportivo della nazionale svedese, Anders Byström, secondo cui non tutto il materiale ha ceduto durante la staffetta, ma l’errore più grande si è verificato nella prima frazione di Johan Häggström. «A quel punto bisogna semplicemente riconoscere che la tenuta non era sufficiente. Ne abbiamo parlato molto in vista della 50 km, su come fare in modo che il grip duri più a lungo e sia più efficace».

E chissà che oggi, un risultato positivo sul fronte maschile non possa far dimenticare il disastro di domenica.

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