L’Italia ottiene una splendida Medaglia di Bronzo nella Team Sprint maschile di Sci di Fondo ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, grazie alla coppia composta da Elia Barp e Federico Pellegrino.
Oro come da pronostico alla Norvegia, con Einar Hedegart e Johannes Hoestflot Klaebo; Argento per gli Stati Uniti d’America con Ben Ogden e Gus Schumacher.
Taboo della medaglia olimpica in questo format di gara sfatato per gli azzurri nell’ultima presenza della coppia Barp-Pellegrino, che conquista assieme il terzo podio su 6 Team Sprint disputate insieme, ma certamente questo terzo posto ha un sapore imparagonabile.
Le prove a coppie maschili erano quelle in cui i nostri atleti avevano più possibilità di conquistare una medaglia ed i nostri portacolori sono stati perfetti, si sono sempre fatti trovare pronti e non hanno mai perso di vista l’obiettivo. Anche oggi, Barp è stato eccellente nelle sue frazioni, gareggiando con attenzione, scaltrezza e capacità tattica, disponendo anche di sci altamente competitivi.
Correndo sempre tra le prime posizioni, nel momento in cui si è frazionato il gruppo attraverso l’attacco dell’americano Ogden in quinta frazione, seguito dal norvegese Hedegart Elia, pur andando leggermente in difficoltà, non si è perso d’animo e, con una reazione importante, se non di gambe certamente di cuore, è riuscito a limitare egregiamente il distacco e porre Pellegrino nella migliore posizione possibile all’inizio dell’ultima frazione.
Potendo contare su un’ottima condizione Pellegrino, rimasto leggermente attardato rispetto al tandem Norvegia-Stati Uniti che si era formato in testa, riesce a ricucire lo strappo, prendendo il riferimento di Schumacher nel momento decisivo, in cui è avvenuto l’attacco violento del fenomeno norvegese Klaebo, irresistibile per tutti. Il nostro Chicco non è riuscito, poi a sopravanzare lo statunitense, ma non è mai stato realmente impensierito dallo svizzero Grond, che aveva provato a seguirlo precedentemente, così da mettere in ghiaccio una stupenda Medaglia di Bronzo, che verosimilmente rappresenta per il poliziotto di Nus la quarta ed ultima medaglia olimpica di una carriera straordinaria, che sta entrando nella sua fase conclusiva, mentre è la seconda per il giovane finanziere bellunese, pronto a raccogliere l’eredità sportiva che si appresta a lasciare il compagno di squadra valdostano.
Per Johannes Hoestflot Klaebo arriva il quinto oro di questa rassegna a cinque cerchi (ad una sola affermazione dalla storia) il decimo della carriera, con 12 medaglie olimpiche complessive, eguagliando il connazionale biatleta Ole Einar Bjoerndalen. Terza medaglia invece per Hedegart, dopo l’oro nella Staffetta ed il bronzo nella 10km con partenza ad intervalli in skating.
Bella conferma per gli statunitensi, con Ogden che va a bissare l’argento della Sprint in classico, in cui fu il primo degli “altri”.
CLASSIFICA FINALE
- Norvegia (E. Hedegart/J. H. Klaebo) 18:28.98
- Stati Uniti d’America (B. Ogden/G. Schumacher) +1.37
- Italia (E. Barp/F. Pellegrino) +3.31
- Svizzera (J. Riebli/ V. Grond) +4.22
- Gran Bretagna (A. Musgrave/J. Clugnet) +7.61
- Canada (A. Cyr/X. McKeever) +9.71
- Austria (M. Foettinger/B. Moser) +10.39
- Repubblica Ceca (J. Tuz/M. Novak) +13.63
- Germania (J. Moch/J. Stoelben) +14.16
- Svezia (J. Haeggstroem/E. Anger) +17.69

