Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 vanno verso la chiusura ed è arrivato il momento di fare il bilancio per la squadra azzurra che è a un passo dal traguardo delle trenta medaglie. Un risultato storico, rimpinguato dal contributo dello sci di fondo e del biathlon che ha portato quattro medaglie grazie alle imprese di Federico Pellegrino ed Elia Barp nella team sprint e nella staffetta, così come l’oro di Lisa Vittozzi nell’inseguimento e l’argento nella staffetta mista.
Prestazione che hanno soddisfatto particolarmente il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda che ha incontrato la stampa al termine della mass start femminile ad Anterselva e ha voluto salutare Dorothea Wierer in occasione della sua ultima gara in carriera.
“Emozionante, prima di tutto, perché un atleta come Dorotea sappiamo quello che ha fatto per il biathlon in Italia. Io dico sempre che Dorotea ha fatto conoscere il biathlon in Italia a tutti quanti, ha fatto innamorare tante persone al biathlon. Quindi sicuramente per noi non è solo una grande atleta, ma è anche un grande personaggio che ci mancherà tanto nei prossimi anni– ha spiegato Roda ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Il podio mancato forse è la cosa che dispiace di più, perché al primo tiro ha ricucito tantissimo. E’ stata veramente brava. Al secondo onestamente comunque è stata brava ugualmente, perché arrivare in quinta posizione e direi che è un bel successo anche questo. Bisogna prenderlo in questo modo, poi come dico, in questo momento è un po’ più che dispiace, perché mancherà qualcosa veramente d’importante”.
A proposito del ruolo svolto da Wierer nel far conoscere il biathlon in Italia, Roda ha sottolineato la necessità di dare più spazio anche sui media, proponendo l’opportunità di trasmettere le gare in chiaro: “Lo penso anch’io, perché onestamente bisogna dire la verità. Che il biathlon non abbia spazio sulla nostra televisione nazionale è una cosa quasi assurda, perché a un certo punto spesso dobbiamo andare a ricercare informazioni attraverso altre fonti e quindi mi sembra abbastanza una cosa non giusta, anche perché negli ultimi anni il biathlon ha portato tanti risultati e ha tanti atleti, e anche il vivaio non è piccolo, non è di nicchia come qualcuno pensa, visto che c’è un movimento molto ampio”.
Wierer non sarà l’unica a lasciare l’attività agonistica dopo le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 visto che, con il bronzo nella team sprint, ha salutato lo sci di fondo anche Federico Pellegrino. Il 35enne di Nus è stato costretto a dare forfait alla 50 chilometri in tecnica classica, ma ha potuto comunque chiudere la propria carriera con altre due medaglie al collo: “Anche lui è uno di quegli atleti che ci mancheranno moltissimo, perché Pellegrino dobbiamo tenere presente che ha tenuto in piedi il fondo italiano per alcuni anni, senza di lui saremmo sprofondati e con i suoi risultati ci ha tenuto in vita – ha concluso il numero 1 degli sport invernali italiani -. Secondo me è riuscito a far crescere anche dietro questo gruppo di giovani che adesso sono veramente bravi e in alcuni anni vedremo veramente la differenza”.

