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Biathlon , Milano-Cortina 2026

Biathlon – Milano Cortina 2026, la rabbia di Samuelsson: “Non sarebbe cambiato nulla neanche se i miei sci li avesse avuti Klaebo”. E punta il dito sulle critiche social.

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Le Olimpiadi non sono andate come avrebbe voluto per Sebastian Samuelsson che lascia Anterselva con al collo “solo” una medaglia di bronzo nella staffetta maschile, ma senza trovare l’acuto nelle gare individuali, pur dimostrandosi ampliamente all’altezza nelle tappe precedenti della stagione di Coppa del Mondo. Inoltre, l’amarezza è ancora più forte perché nella Mass Start, ultima chance di medaglia, non è stato in grado di poter gareggiare alla pari con i suoi avversari, non avendo sotto i piedi dei materiali competitivi, tagliando il traguardo in 18esima posizione. Persino Martin Ponsiluoma, oro nell’Inseguimento, ha concluso la sua prova in 21esima piazza. Peggio di loro Jesper Nelin, 26esimo.

“Oggi gli sci scorrevano davvero male. Non va bene… io sono qui per lottare per le medaglie, ma ora resto senza. È triste” ha detto Samuelsson a HBO Max al termine della gara “Odio dare la colpa a questo, ma oggi non avrebbe fatto differenza qualunque cosa avessi fatto. Non sarebbe cambiato nulla neanche se i miei sci li avesse avuti Klaebo”.

“Sono deluso di non aver conquistato nessuna medaglia individuale. Ho fatto alcune buone gare, la sprint è una di quelle. Anche l’Individuale è stata buona, ma non conta poi così tanto, perché sono le medaglie che voglio. E quelle, a livello individuale, non le ho ottenute” ha continuato, parlando anche delle pressioni e delle aspettative del pubblico svedese che a casa, non seguendo il biathlon con regolarità durante la stagione si è lasciato andare a giudizi sommari e critiche aspre da cui ovviamente gli atleti non riescono a restare completamente schermati.

E, benché con il tempo e l’esperienza gli atleti riescano a filtrare maggiormente la pressione mediatica, non è mai piacevole leggere i commenti social. “Si sta via sette-otto settimane di fila, si mette tutta la propria vita in questo” dice a Expressen, non senza esitazione “Come posso dirlo senza venire frainteso… sono in molti a seguire le Olimpiadi senza capire. Si pensa che ci alleniamo male, “perché non fanno così?”, “perché non sono più forti?” e via dicendo. Io sono un buon biatleta, ma non è andata bene in questi giorni. Penso sia positivo che il biathlon coinvolga così tanto. Però, se qualcuno ci seguisse per una settimana in estate, vedrebbe quanto questo significhi per noi. Per quanto si possa essere delusi dal fatto che io non abbia vinto una medaglia individuale, non c’è nessuno più deluso di me. Penso che a volte si potrebbe mostrare un po’ più di rispetto per il tempo che investiamo e per tutto quello che facciamo.”

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