TESERO – Al termine della 50 km in tecnica classica maschile, conclusa con la tripletta norvegese e che ha incoronato Johannes Hoesflot Klaebo come fondista più forte della storia, ha parlato ai microfoni dell’OIS l’unico norvegese che non è salito sul podio, Harald Oestberg Amundsen, per giunta ritirato dopo un terzo di gara.
Sul fatto di non aver terminato la gara: “È solo che sto un po’ lottando con il mio corpo. Ero malato prima dei Giochi Olimpici e ho cercato di riprendermi il più velocemente possibile. Ho fatto alcune gare discrete, ma poi ho avuto qualche battuta d’arresto dopo le gare più difficili e i miei polmoni e la mia respirazione non funzionano bene, quindi ho avuto molte difficoltà a respirare correttamente dopo la malattia. Ho provato e sperato che ogni giorno andasse meglio, ma non ha funzionato”.
Sui suoi compagni di squadra Johannes Hoesflot Klaebo, Martin Loewstroem Nyenget ed Emil Iversen che hanno monopolizzato la gara: “Mi sarebbe piaciuto essere lì, ma non ha funzionato e non sono in quella forma. I tre ragazzi sono estremamente forti ma io non so perché ci sto mettendo così tanto a migliorare. Penso che quando si corre in gare difficili pochi giorni dopo un malanno, il corpo poi ne risente e qualcosa non funziona”.

