Questa sera, con la Cerimonia di chiusura presso l’Arena di Verona, calerà il sipario sui XXV Giochi olimpici invernali, che hanno visto i riflettori accesi sulle Alpi italiane e la loro “capitale” Cortina, che hanno condiviso il fuoco della Fiamma Olimpica con Milano, in un connubio armonico, come suggeriva la Cerimonia di Apertura, tra città e montagna.
Nella cornice storica e iconica dell’anfiteatro romano, la città veneta radunerà ancora una volta atleti e atlete che hanno portato in alto il nome dei propri Paesi. Come d’abitudine, ogni delegazione invia gli atleti medagliati che, tra gli altri, hanno avuto un peso importante nell’edizione dei Giochi. Per l’Italia, come noto, saranno Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi. La sappadina al suo collo, oltre all’argento della Staffetta mista, avrà soprattutto il primo oro olimpico nella storia del biathlon: “Credo che Vittozzi abbia meritato il ruolo di portabandiera – ha dichiarato il presidente FISI, Flavio Roda, presente ad Anterselva ieri pomeriggio – ha dimostrato grandi capacità e arriva anche lei da un’impresa, dopo un anno lontana dalle gare. Tante volte qualcuno la dimentica, ma è merito dovuto”.
Non sarà però l’unica biathleta presente nella città degli innamorati questa sera. Al suo fianco ci sarà anche Lou Jeanmonnot, che assieme a Mathis Desloges, vera sorpresa in questi giochi per lo sci di fondo, avranno l’onore di rappresentare la delegazione francese alla cerimonia finale in Arena dopo aver brillato sulle piste con rispettivamente quattro e tre medaglie.
E poi ci saranno due giovani talenti: Lora Hristova, col suo straordinario e inatteso bronzo nell’individuale femminile, farà sventolare la bandiera bulgara, mentre Anne De Besche, che ha portato la Danimarca per la prima volta in Mass Start Olimpica e sarà la prima biathleta danese ad essere scelta come porta bandiera alle Olimpiadi.

