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Sci di fondo

Sci di fondo – Sundling torna sulla 50km olimpica: “Era importante avere delle riserve”

Questo fine settimana la stagione di Coppa del Mondo prosegue a Lahti, in Finlandia, e la Svezia ritrova, dopo l’assenza dell’ultima tappa sua stella Jonna Sundling, che prenderà parte sia alla sprint che alla 10km con partenza a intervalli.

“Sono stata malata per qualche giorno, ma ho potuto ricominciare ad allenarmi. Ora sono di nuovo piena di energia e felice”, ha spiegato la fondista al podcast “Vallaboden” di Expressen 

Sundling ha chiuso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con tre medaglie al collo: argento nella sprint e nella staffetta femminile e oro nella Team sprint insieme a Maja Dahlqvist; un titolo olimpico che, spiega, “è stato il momento clou delle Olimpiadi”.

Tuttavia, rimane il rammarico per non aver potuto prendere parte all’ultima gara delle Olimpiadi, la 50km a tecnica classica, quando furono parte solo due fondiste svedesi: Ebba Andersson, che ha poi stracciato la concorrenza assicurandosi il titolo olimpico, ed Emma Ribom. Sundling e Karlsson, invece, previste al via, hanno rinunciato per un malanno e furono rimandate a casa la mattina stessa della gara.

“Non è stato un mio scelta quella di tornare a casa. È stato il malanno a decidere per me, e non è mai divertente” ha detto Sundling “come ha detto Frida, quando non puoi decidere tu come chiudere è triste. Ma in qualche modo siamo comunque riuscite a mantenere il buon umore durante quella giornata.”

La presenza di sole due atlete al via ha generato non poche polemiche in Svezia per la gestione della gara e delle atlete da parte dello staff tecnico, critiche che la 31enne in parte condivide, ritenendo che ci dovessero essere più atlete a disposizione per la gara.

“Penso che la Svezia avrebbe dovuto avere quattro atleti alla partenza di una 50 km alle Olimpiadi. Le persone possono ammalarsi, quindi è importante avere delle riserve a disposizione.”

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