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Biathlon

Biathlon – IBU Cup: alla Francia l’ultima staffetta stagionale a Lake Placid

© IBU|Vanzetta

Francia e Norvegia. Sempre e solo loro. Che sia Coppa del Mondo o IBU Cup poco cambia. Nell’ultima giornata della stagione 2025/2026 del circuito cadetto a Lake Placid (conclusione più tardi con la Single Mixed) sono i transalpini (Guigonnat, Galmace Paulin, Paturel e Levet) a conquistare la staffetta mista davanti alla Norvegia (a quasi un minuto) di Ytterhus, Suhrke, Randby e Aspenes e alla Germania con Sauter, Kink, Kaiser e Riethmueller (+2’10”). Per l’Italia (Comola, Schölzhorn, Bionaz e Zingerle) un buon quarto posto (con rammarico) e un distacco nell’ordine dei 3’30”.

A dire il vero la gara per i nostri colori si è aperta benissimo con una Samuela Comola sugli scudi al lancio capace di chiudere in testa la sua frazione e con le favorite Francia e Germania costrette a inseguire complici un paio di ricariche di troppo per Guigonnat (+31″) e Ytterhus addirittura staccata di un minuto con due giri di penalità. Nella seconda frazione , però, il copione cambia e lo spartito rimarrà lo stesso sino alla fine: Galmace Paulin non sbaglia niente e porta la Francia a cambiare con 30″ abbondanti sull’Austria e Svezia e 40″ su una Norvegia in forte rimonta con Suhrke. Purtroppo per l’Italia c’è il nefasto giro di penalità a terra per Birgit Schölzhorn che relega il quartetto in quinta piazza a 1’13” al giro di boa.

La Francia macina zero con facilità disarmante (3 delle 7 ricariche totali sono “a carico” della sola Guigonnat) mentre dietro si continua a bisticciare con il poligono e il vantaggio su Norvegia e Svezia dilaga a più di un minuto. Didier Bionaz (terzo tempo di leg) incappa in quattro ricariche totali che non gli consentono di ridurre il gap e cambia ancora in quinta posizione con un minuto circa dal podio provvisorio. Levet “a filo di gas” (terzo tempo di frazione) ha solo da controllare mentre dietro Aspenes approfitta dei vuoti di scena delle altre nazioni per andare a prendere comodamente il secondo posto davanti a Riethmueller (forte sugli sci ma falloso al poligono) e David Zingerle che, complice una prima tornata deficitaria e un giro di penalità in piedi, non riesce a creare i presupposti per l’attacco al podio.

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