La foresta bavarese di Arber si tinge di Oro e Azzurro nella penultima giornata di gare dei Mondiali Giovanili 2026. Si fa la storia in terra tedesca: mai prima d’ora c’era stato il metallo più pregiato in questo format di gara a livello maschile (bronzo a Otepää nel 2024 con Giordano, Carollo e Cola) mentre le donne (Carpella e le sorella Scattolo) avevano fatto centro nel 2022 a Soldier Hollow. A completare il podio Austria a 20″ e la sorpresa Estonia a 30″.
Il merito va al terzetto altoatesino composto da Andreas Braunhofer, Julian Huber e Jonas Tscholl che messo in pista in prestazione da primi della classe sin dalla prima frazione con un ottimo passo sugli sci e otto ricariche utilizzate. Brauni Junior, in prima frazione, cambia nel gruppone di testa con Slovacchia, Germania e Ucraina davanti e tre ricariche utilizzate. E’ nel terzo poligono che l’Italia (con solo un errore) prende le redini della gara in compagnia della Germania ma, nel quarto, Huber scava il solco definitivo uscendo indenne dal tiro in piedi con 45″ sul resto della compagnia. Nel terzo giro della frazione il ragazzo di Anterselva mantiene il vantaggio su Ucraina, Repubblica Ceca e Francia dando a Tscholl il compito di “amministrare” il bottino. Il nativo della Val Martello rischia di girare a terra ma utilizza al meglio le ricariche mantenendo 30″ sulla Cechia e 40″ su Norvegia, Francia e Estonia. Nell’ultimo poligono è bravo a gestire la situazione (una sola ricarica) facendo segnare anche il miglior tempo di frazione mettendo la ciliegina sulla torta con bandiera in mano e le braccia al cielo. Da dietro Pinter (Austria) e Vaelbe (Estonia) vanno a prendersi argento e bronzo recuperando quasi un minuto nella loro frazione.

