L’Italia ottiene la Medaglia di Bronzo nelle Staffetta Mista dei Mondiali Junior di Sci di Fondo a Lillehammer, Norvegia, con il quartetto composto da Marco Pinzani, Caterina Milani, Daniel Pedranzini e Vanessa Cagnati.
Medaglia d’Oro per la Norvegia, che vince di misura sulla Francia.
Italia protagonista nella prima tornata, con un generosissimo Marco Pinzani a fare selezione nella seconda parte della frazione. Solo il norvegese Harbo prova a seguirlo, ma anche lui fatica. Tutte le altre nazione, comprese Svezia, Francia e Svizzera rimangono staccate sull’azione imponente del tarvisiano. L’Italia cambia in testa con la Svizzera in seconda posizione, staccata di 4 secondi (gran finale di Nolan Gertsch) e la Norvegia al terzo posto. Francia e Svezia staccate di 10 secondi, mentre la Finlandia paga 17 secondi di distacco.
Come prevedibile, Ingrid Benum porta sin dall’inizio della seconda frazione la Norvegia in testa, prendendo qualche secondo di margine su un duo composto dall’elvetica Cantieni ed un’ottima Caterina Milani, che supportata da buoni materiali riesce a tenere la svizzera come punto di riferimento a scandirle un ritmo sostenibile e che le consenta di mantenere margine sulle inseguitrici, poiché Francia e Svezia mantengono sempre una decina di secondi di ritardo dal tandem ad inseguimento della battistrada. Tuttavia, a metà della frazione, Cantieni e Milani iniziano a fare più fatica; il gap con Benum si dilata e vengono di fatto riassorbite da Coupat e Nisen, formando un quartetto all’inseguimento della norvegese. Quando manca un chilometro e mezzo al termine della frazione, è la francese Coupat a prendere l’iniziativa, allungando il gruppetto delle inseguitrici e mantenendo costante il gap con Benum. Bene Milani, che reagisce ottimamente, prendendo le code della transalpina. Nelle ultime centinaia di metri, Milani va leggermente in difficoltà, ma lotta per restare a contatto con Francia e Svizzera, mentre NIsen va in difficoltà per la Svezia; al cambio, la Norvegia è davanti, con la Francia in seconda posizione ad 8 secondi, con Svizzera ed Italia a 10 secondi e la Svezia a 15. Frazione di elevato profilo per Caterina Milani, che valorizza quanto fatto da Pinzani in prima frazione. Nel passare alla tecnica libera, dopo le prime due frazioni in classico, l’Italia è in perfetta lotta per il podio, con una frazione favorevole in arrivo.
Pedranzini si prende l’incarico di provare a ricucire su Strand e dopo un chilometro e mezzo di frazione riesce nell’obiettivo: si forma così un quartetto di testa, composto da Norvegia, Italia, Francia e Svizzera, con la Svezia staccata di 20 secondi e non rientrerà. I quattro di testa proseguono di comune accordo fino all’ultimo chilometro di frazione, quando è Strand a prendere l’iniziativa, ma risponde bene Pedranzini, che a sua volta prova a contrattaccare; tuttavia, questi attacchi non generano alcuna selezione e Norvegia, Italia, Svizzera e Francia cambiano assieme, lasciando all’ultima frazione l’onere di decidere le sorti di questa gara. La Svezia è a quasi 40 secondi.
Le quattro di testa, tra cui la nostra Vanessa Cagnati, procedono di comune accordo fino a quando, su una curva a sinistra, finisce a terra la francese Margreither, che però riesce a rientrare. Sand-Hanssen mette giù il piede a 2.5km dalla fine e la svizzera Lina Bundi sembra fare fatica; bravissima invece la nostra Cagnati, che salta subito sulle code della norvegese, tanto che le due sembrano prendere qualche metro di margine. Margreither capisce che Bundi è in difficoltà e tenta da sola di chiudere il gap, riuscendo a rientrare; per l’Italia la medaglia è sempre più vicina, resta solo capire di quale metallo. Sand-Hanssen ne ha di più e in salita ha una frequenza irresistibile; sia Cagnati che Margreither devono alzare bandiera bianca e lasciarla andare. Vanessa va in difficoltà e perde contatto anche dalla francese, che in realtà sembra avere ancora qualche energia rimasta nel serbatoio e fino alla fine prova una clamorosa rimonta su Sand-Hanssen, ma non c’è più spazio.
La Norvegia vince di misura la Staffetta Mista sulla Francia, ma l’Italia con un eccellente terzo posto, che vale una meravigliosa Medaglia di Bronzo! Complimenti a Marco Pinzani, Caterina Milani, Daniel Pedranzini e Vanessa Cagnati per aver dato il massimo e aver lottato fino all’ultimo metro; la medaglia è il giusto premio a quanto mostrato in pista quest’oggi!
CLASSIFICA FINALE
- Norvegia (T. Harbo/I. Benum/L. Strand/J. Sand-Hanssen) 49:46.8
- Francia (G. Cottaz/A. Coupat/M. Perrillat Collomb/A. Margreither) +0.3
- Italia (M. Pinzani/C. Milani/D. Pedranzini/V. Cagnati) +16.1
- Svizzera (N. Gertsch/N. Cantieni/L. Mueller/L. Bundi) +28.8
- Svezia (M. Ravald/M. Nisen/E. Goeransson/T. Norgren) +57.8
- Canada (T. Olivier/E. Palmer Bird/Z. Moreau/ R.Serrouya) +1:36.2
- Finlandia (T. Vuorela/E. Halonen/K. Tossavainen/R. Kronvall) +1:59.3
- Germania (F. Bollwein/S. Hofmann/W. Sjaafjell/L. Dahlke) +2:05.7
- Repubblica Ceca (E. Simbartl/A. Cilichova/A. Rezac/K. Duskova) +2:09.8
- Giappone (T. Fujiwara/M. Miyashita/K. Fujimoto/K. Ambo) +2:15.8

