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Biathlon – La Mass di Kontiolahti accende la Francia: Jacquelin polemico, la squadra risponde

@Dmytro Yevenko

Si conclude con qualche momento di tensione per la squadra francese il weekend di Kontiolahti, che ha visto Éric Perrot sempre più padrone della Classifica Generale in solitaria grazie al podio della Mass Start, che ha dato seguito alla vittoria dell’Individuale.
Ma alle sue spalle, c’è qualcun altro che non sorride allo stesso modo: Émilien Jacquelin, nono nella gara domenicale, non ha nascosto la sua frustrazione all’arrivo, rimproverando i compagni di squadra di aver tenuto il ritmo troppo alto mentre era in testa alla gara e costringendolo a difendersi in pista al punto da complicarsi le cose al tiro nella prima serie in piedi, quando ha poi mancato due bersagli compromettendo il suo risultato.

«Sono un po’ frustrato per come è andata la terza tornata. Sono stato ripreso perché i miei compagni hanno sciato forte dietro – ha confidato al canale L’Équipe, riferendosi a Perrot e Fabien ClaudeÈ stato un errore da parte mia pensare che avrebbero lasciato lavorare gli altri. Non è andata così, pazienza. Non sono stati gli stranieri a fare la differenza… Ero in forma, è un peccato».

Ma la risposta al 30enne di Villars-de-lans non si è fatta attendere e, ai microfoni dello stesso canale sportivo transalpino, il tecnico dei Bleus, Simon Fourcade, non le manda a dire al suo atleta.

«Chiaramente non siamo una squadra di ciclisti» ha sottolineato, con una frecciatina evidente all’altra grande passione di Jacquelin. «La strategia è diversa. Certo, il termine “squadra francese” è presente nel nostro stemma, ma nelle gare individuali ognuno gioca un po’ la propria carta. È uno sport individuale.»

E ha continuato: «Quando è uscito dallo stadio, Éric non scia su Émilien. È in testa al gruppo, ma chiaramente non scia su di lui, […] prende persino rifornimento per rallentare un po’ i norvegesi. Poi Fabien prende un po’ più l’iniziativa dopo la discesa. Avrebbe potuto fare una scelta diversa ma a quel punto, ciò che gli fa perdere la testa della corsa non è chiaramente il ritorno di Fabien, ma il fatto che forse si è un po’ innervosito e questo non gli ha permesso di concentrarsi completamente sul tiro».

Jacquelin ammette di vedere il suo sport in modo diverso dai suoi avversari, correndo più rischi, sia in pista che al tiro, ma secondo Claude, non sono due sport che possono essere praticati allo stesso modo: «Émilien è troppo concentrato sul ciclismo. Peccato che non è quello che pratichiamo noi, non siamo compagni di squadra. Lo siamo nelle staffette, con un buon affiatamento. Ma nelle gare individuali tutti vogliamo conquistare un podio o una vittoria. Così funzionano le gara, e gliel’ho spiegato».

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