Il giovane fondista russo Saveliy Korostelev, 22 anni, conferma di essere sulla buona strada per diventare una delle grandi speranze dello sci di fondo internazionale. Domenica 8 marzo, nella 10 km in tecnica classica con partenza ad intervalli di Lahti, in Finlandia, si è assicurato il primo podio della sua carriera in Coppa del Mondo, classificandosi terzo dietro al norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, undici volte campione olimpico e a Nyenget.
Con questa prestazione, lo sciatore, che gareggia in regime neutrale, ha regalato alla Russia il suo primo piazzamento tra i primi tre nel circuito internazionale in quattro anni, l’ultima medaglia risale al 27 febbraio 2022, con Natalia Nepryaeva, sempre a Lahti.
Lo sciatore russo ha assaporato modestamente questo risultato. Per lui, è stata una piccola vittoria, soprattutto perché ha dovuto competere contro due concorrenti più esperti.
I suoi impressionanti progressi non sono passati inosservati al numero uno al mondo che su Viaplay lo ha elogiato: “È fantastico vederlo migliorare così tanto in questa stagione. Quando è arrivato a Davos, pensavamo che fosse ancora dietro ai migliori. Ma è progredito passo dopo passo e ora sta mostrando un livello solido. L’anno prossimo sarà ancora migliore”.
Ambizioso, Saveliy Korostelev non ha intenzione di fermarsi qui. Ha dichiarato a NRK che la sua attuale posizione tra i migliori gli dà fiducia per il futuro: “Spero che la prossima stagione salire sul podio diventi un’abitudine e non più una sorpresa o un’impresa eccezionale. Poi punterò anche a battere Johannes (ride ndr)”.
Da parte sua, lo scandinavo ha reagito ironicamente a queste affermazioni: “La stagione sta finendo, non mi terrà sveglio la notte”.
I due fondisti si incontreranno di nuovo il 14 marzo alla 50 km di Oslo, in Norvegia, e Saveliy Korostelev vede già questo evento come un passo avanti verso il suo obiettivo: “Il mio risultato di oggi dimostra che mi sto avvicinando al mio obiettivo e che il mio allenamento sta dando i suoi frutti. Devo continuare così, e poi potrò superarli”.

