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Sci di fondo

Sci di fondo – Ad Holmenkollen in scena la “doppia” 50 km: le sfide e i timori per questo esperimento

Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, la storica 50 km di Oslo vedrà uomini e donne gareggiare nello stesso giorno, con gli uomini che apriranno le danze alle 10.00, 45 minuti prima delle donne: di fatto, le due competizioni si svolgeranno contemporaneamente nella stessa pista, con le atlete che entreranno in gara quando gli uomini avranno già completato circa due dei sei giri previsti, ognuno lungo poco più di otto chilometri.

L’evento, fortemente voluto dalla Federazione Norvegese di sci (NSF) e promosso in sede FIS da Ulf Morten Aune, coordinatore della Nazionale norvegese e membro del comitato della Coppa del mondo di sci di fondo per la NSF, è previsto sabato nel celebre impianto norvegese di Holmenkollen, e rappresenta un esperimento che nella terra dello sci nordico ha acceso un interessante dibattito tra addetti ai lavori, atleti e commentatori.

Questa idea, secondo quanto riportato dal quotidiano norvegese VG, è nata con l’obiettivo di trasformare il sabato del tradizionale Holmenkollen Ski Festival – il giorno di maggiore affluenza di pubblico – in una grande festa per la disciplina, evitando che una delle due gare venga relegata alla domenica, giornata spesso percepita come un “after party”.

Tuttavia, questa soluzione non convince tutti. Il commentatore dell’emittente pubblica norvegese NRK Jann Post, che seguirà l’evento alla radio, pur riconoscendo che il pubblico avrà tanto da vedere in una gara così lunga e compatta, ha espresso alcune perplessità sulla riuscita della trasmissione, poiché sovrapposizione delle due gare potrebbe rendere difficile raccontare tutti i momenti decisivi.

«È un po’ come nelle grandi maratone, dove uomini e donne partono a distanza di mezz’ora», ha spiegato al quotidiano. «In quei casi succedono cose importanti che non vengono mostrate o raccontate. Quando si segue la gara maschile verso il traguardo, potrebbe accadere qualcosa di decisivo in quella femminile, e viceversa. È un modo rischioso di gestire la diretta».

Nonostante i dubbi, l’iniziativa ha anche sostenitori. Tra questi il fondista della nazionale norvegese Andreas Fjorden Ree, che potrebbe essere uno dei possibili protagonisti della gara maschile. L’importante, però, è che la regia televisiva sia puntuale con i momenti chiave. «Le gare non finiranno contemporaneamente. Dovrebbe essere possibile trasmettere i momenti più importanti di entrambe». Ree ammette comunque che l’esperimento comporta dei rischi. «Potrebbe crearsi un po’ di caos, sia per chi gareggia sia per chi guarda da casa. Ma se funzionerà, sarà fantastico che uomini e donne possano gareggiare entrambi il sabato. È necessario fare un tentativo e non ci sono molte opportunità per sperimentare. Ma spero che chi ha preso questa decisione abbia valutato attentamente diversi scenari».

Il responsabile sportivo della NRK, a cui è affidata la produzione televisiva, Espen Olsen Langfeldt, ha riconosciuto che il formato è più complesso del solito, ma si è detto fiducioso. «Sarà sicuramente più complicato da gestire rispetto a una gara normale, ma siamo ben preparati e speriamo che la presenza di due gare contemporaneamente renda la diretta ancora più emozionante».

Anche dal punto di vista organizzativo, per chi sarà a bordo pista con le squadre, la giornata si preannuncia impegnativa. Il responsabile della nazionale norvegese di sci di fondo, Per Elias Kalfoss, ha sottolineato che la sovrapposizione delle gare richiederà grande attenzione lungo il percorso, soprattutto nelle zone di rifornimento e nei punti chiave della gara. «Credo che possa essere davvero emozionante per il pubblico. I ragazzi faranno circa due giri prima che partano le ragazze. Quindi sarà una situazione difficile per noi che siamo sulla pista, ma abbiamo cercato di pensare a tutti gli scenari possibili e a come potrebbero presentarsi. Spero che vada tutto bene con la partenza in linea, ma è chiaro che con sei giri per ogni gruppo la situazione si complicherà rapidamente. Dovremo contare i giri e stare al passo» ha spiegato a VG.

Sabato, dunque, Holmenkollen ospiterà una pagina potenzialmente storica per lo sci di fondo. Resta da vedere se la “doppia 50 km” possa diventare un modello per il futuro o rimanere un esperimento isolato: molto dipenderà da come pubblico, atleti e telespettatori vivranno questa insolita sovrapposizione di gare.

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