Questa stagione delle lunghe distanze dello sci di fondo è stata anomala nel calendario, complici le Olimpiadi. Così ecco un fine stagione concentrato, con la conclusione del challenge Ski Classics il 29 marzo con la Grand Finale Summit 2 Senja a Bardufoss-Finnsnes, in Norvegia. Questo weekend tocca alla Birkebeinerrennet, quarto ed ultimo dei Grand Classics events.
È tempo di fare un bilancio a due terzi della stagione per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, che non è certo male, anche se in quest’ultima parte la squadra è stata adombrata da alcuni eventi sfortunati.
La notizia importante è che alla vigilia della classica gara norvegese il team diretto da Bruno Debertolis cavalca la sesta posizione, situazione certo non abituale, ma sicuramente ricercata e meritata.
Solo nella prima edizione di Ski Classics il team, allora solo ‘Robinson Trentino’, aveva chiuso in sesta posizione grazie soprattutto alle super prestazioni della campionessa olimpica Justyna Kowalczyk (POL), ma erano anche altri tempi e altre situazioni riguardo a quello che sarebbe poi diventato il circuito di gare paragonato alla Coppa del Mondo, mentre la scorsa stagione ha chiuso all’8° posto, nuovamente miglior team italiano nel challenge long distance.
In questa 17.a edizione di Ski Classics, a quattro tappe dalla fine comanda il Team Engcon davanti a Eksjöhus e Ramudden, ma l’italiano Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino è sesto davanti nientemeno che al Team Ragde Charge.
In questo periodo Bruno Debertolis ha dovuto fare i conti con infortuni e altri impedimenti fisici dei suoi atleti. Ferme Oda Nerdrum per un problema alla mano, la promettente francese Hanna Fine per un disturbo al braccio, Michaela Patscheider a letto con l’influenza nel giorno della Vasaloppet, ma anche Gustav Eriksson fermo ai box per un problema all’inguine. Alla Birkebeiner salterà il turno invece per recuperare energie il francese Simon Vuillet.
La situazione in Ski Classics, a prescindere dal 6° posto tra i teams, vede al maschile primeggiare l’emergente Amund Riege davanti al convincente Kasper Stadaas, a posizioni invertite alla Marcialonga, con i ragazzi del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino così posizionati: Simon Vuillet 25°, Gustav Eriksson 32° e Fabian Stocek 36°.
Va meglio al femminile, con la classifica provvisoria dominata da Anikken Gjerde Alnaes e Thereza Hujerova al 13° posto, con a seguire Hanna Fine 16.a e Michaela Patscheider 19.a.
Uno dei vanti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino rimane la preparazione dei materiali, con sci eccellenti in tutte le condizioni, e si sta rivelando fruttuoso anche il gran lavoro di collaborazione col Team Futura, ora 8° nella generale grazie anche ai giovani azzurri lanciati proprio dal Team Robinson Trentino.
Tereza Hujerova racconta dopo la Orsa Grönklitt: “è la prima volta che partecipo a questa gara individual start. È stato abbastanza noioso farmela tutta da sola ed è stato difficile mantenere il ritmo, ma almeno alla fine è andata abbastanza bene e sono molto soddisfatta del risultato finale. Per quanto riguarda la Vasaloppet, sono davvero felice di essere riuscita a migliorare il mio record personale da 18a a 16a. Non è sicuramente la mia gara preferita, ma è andata piuttosto bene. Sono in buona forma, quindi spero di mantenerla anche per le prossime gare. Le condizioni erano piuttosto difficili, ma è qualcosa che mi si addice abbastanza bene”.
Michaela Patscheider è l’unica pedina azzurra del team più multietnico di Ski Classics: “purtroppo alla Vasaloppet non ho potuto partecipare perché mi sono ammalata, quindi abbiamo deciso di saltarla. La Orsa Grönklitt è una gara particolare, una 50 individuale. È stata abbastanza noiosa, anche di testa non era facile, però avevamo degli ottimi sci, ringrazio gli skimen e tutti quelli che lavorano per noi”.
Alla Vasaloppet c’era anche Pavel Sehnal, CEO di Slavia Pojistovna, pure in veste di partecipante: si è piazzato 5.235°, mentre lo scorso anno 6.207° su un totale di 16.000 concorrenti, ovviamente con degli sci molto performanti preparati dagli skimen del Team. “è stata una bella gara per me, ma sono soddisfatto del Team che al primo anno con i nostri colori è tra i primi al mondo. Non vedo nulla in contrario a proseguire, per il momento, questa bella partnership”.
Il presidente del Team Gianni Casadei, oberato di lavoro col suo Robinson Pet Shop, segue le gare più lontane in streaming: ”sono orgoglioso del lavoro dei nostri ragazzi e dei tecnici. Nonostante qualche problema di ordine fisico riusciamo a distinguerci e il 6° posto per noi è un ottimo risultato.”
Ora mancano le ultime gare di stagione, poi il bilancio finale del rinnovato Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino.

