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Biathlon , Coppa del Mondo

Biathlon – Verso le finali di Oslo-Holmenkollen: cosa è ancora aperto nelle classifiche di Coppa del Mondo

La Coppa del Mondo di biathlon 2025-2026 arriva al suo ultimo atto. Dopo Otepää, il circuito si sposta a Oslo-Holmenkollen per le finali, in programma dal 19 al 22 marzo, con ancora tre gare individuali da disputare. E se alcune sfere di cristallo sono già state assegnate, altre restano formalmente aperte, anche se in diversi casi i giochi sembrano ormai indirizzati.

Al maschile comanda Éric Perrot con 1058 punti, davanti a Sebastian Samuelsson a 814: il distacco è quindi di 244 punti. Con 270 punti ancora disponibili, lo svedese è l’unico che può ancora raggiungerlo aritmeticamente. La situazione però è chiarissima: basta poco al francese per chiudere il conto, e la generale è di fatto a un passo. Inoltre Tommaso Giacomel, terzo a 797 punti, ma già fuori per il resto della stagione, non rientra più nel discorso reale per la generale.

Tra le donne guida Lou Jeanmonnot con 1009 punti, mentre Suvi Minkkinen è seconda a 808: il margine è di 201 punti. Anche qui, con 270 punti ancora in palio, la finlandese è l’unica atleta ancora matematicamente in corsa per la classifica generale. In pratica, però, Jeanmonnot ha un vantaggio enorme e arriva a Oslo con la situazione pienamente sotto controllo. 

Ci sono già alcuni verdetti definitivi. Al maschile Perrot ha già conquistato la Coppa di specialità nell’Individuale con 211 punti, davanti a Johan-Olav Botn a 141 (+70), e nella Mass Start con 240 punti, contro i 146 di Botn (+94): con una sola gara ancora da disputare in entrambe le specialità, nessuno può più raggiungerlo. Al femminile Jeanmonnot ha già chiuso quella dell’Individuale con 136 punti, appena davanti ad Anna Magnusson a 134 (+2), e anche la Coppa Sprint con 376 punti contro i 285 di Minkkinen (+91), un margine superiore ai 90 punti assegnati all’ultima sprint.

La classifica sprint maschile è una delle più interessanti. In testa c’è Sebastian Samuelsson con 315 punti. Alle sue spalle c’è Tommaso Giacomel a 309 (-6), ma con l’azzurro fuori causa per fine stagione il suo margine resta solo teorico. Tra gli atleti ancora in gara, il rivale principale è Éric Perrot, terzo a 270 (-45), ma anche Sturla Holm Laegreid, quarto a 266 (-49), è ancora matematicamente in corsa. 

Anche l’inseguimento maschile è apertissimo. Perrot guida con 337 punti, davanti a Samuelsson a 314 (-23). Subito dietro ci sono Giacomel a 296 (-41) e Johannes Dale-Skjevdal a 294 (-43), mentre Botn è quinto a 251 (-86) e quindi ancora matematicamente vivo. In concreto, l’assenza di Giacomel restringe il campo, ma il margine tra Perrot e Samuelsson resta troppo piccolo per parlare di coppa già assegnata.

La mass start femminile è ancora aperta e parte da Julia Simon in testa con 200 punti. Dietro c’è Lou Jeanmonnot a 155(-45), poi Océane Michelon a 146 (-54), Camille Bened a 128 (-72) e Anna Magnusson a 115 (-85). In sostanza, Simon parte favorita, ma la coppa non è ancora chiusa: con 90 punti disponibili nell’ultima mass start, ci sono ancora cinque atlete in corsa almeno dal punto di vista aritmetico.

Molto bella anche la lotta nella pursuit femminile. Suvi Minkkinen guida con 362 punti, ma Lou Jeanmonnot è vicinissima a 342 (-20). Più staccate, ma ancora matematicamente in corsa, Hanna Oeberg a 282 (-80) e Lisa Vittozzi a 281 (-81). È invece ormai fuori dai giochi Elvira Oeberg, quinta a 258, cioè a 104 punti dalla vetta. È una delle classifiche più incerte dell’ultimo weekend: qui davvero può ancora succedere di tutto.

Il quadro, quindi, è abbastanza netto e delineato. Le classifiche generali sembrano ormai nelle mani di Perrot e Jeanmonnot, con i soli Samuelsson e Minkkinen ancora in corsa aritmetica. Tra le coppe di specialità, invece, come detto, le vere sfide da seguire sono soprattutto la sprint maschile, entrambi gli inseguimenti e la mass start femminile.

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