Numeri insoliti per la finale di Coppa del Mondo di biathlon: la Francia si presenta a Oslo-Holmenkollen con ben 16 atleti, equamente divisi tra uomini e donne.
Una situazione che può sorprendere, considerando che normalmente ogni nazione può schierare fino a 12 atleti per tappa. Ma in questo caso tutto è perfettamente regolare.
A rendere possibile questa “super squadra” è l’articolo 15.6.3.b del regolamento IBU, che prevede una deroga speciale proprio per la finale di Coppa del Mondo.
La norma stabilisce che: le federazioni possono iscrivere atleti aggiuntivi in base al numero di biathleti classificati nella top 10 finale della Coppa IBU, fino a un massimo di due per sesso.
In pratica: massimo 2 uomini extra, massimo 2 donne extra Un bonus riservato alle nazioni che si sono distinte nel circuito cadetto.
Ed è proprio qui che entra in gioco la Francia. I risultati ottenuti nella IBU Cup durante l’inverno hanno garantito alla squadra transalpina il diritto di sfruttare al massimo queste quote aggiuntive.
Lo staff ha quindi deciso di convocare: Gaëtan Paturel e Damien Levet per gli uomini e Voldiya Galmace-Paulin e Amandine Mengin per le donne. Quattro nomi che si aggiungono a un gruppo già ricco di campioni.
Oltre all’aspetto regolamentare, la scelta ha anche un forte valore strategico: dare esperienza agli atleti emergenti, testare nuovi nomi in un contesto di alto livello, aumentare le opzioni per staffette e gare individuali
La tappa di Holmenkollen chiude la stagione e rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario. E con una Francia così numerosa e competitiva, lo spettacolo, e la battaglia per il podio, è assicurato.

