Dopo due mesi d’assenza, Didier Bionaz si appresta a tornare in Coppa del Mondo. Il valdostano dell’Esercito lo fa col sorriso di chi è felice di aver ritrovato quello che è il suo ambiente da ormai sei anni, la realtà che in questo periodo gli è mancata.
«Sto bene – ha detto a Fondo Italia nell’intervista video che ha rilasciato oggi nella mixed zone dello stadio di Holmenkollen – sono molto contento di essere tornato qui e poter riassaporare la Coppa del mondo. È bello e da un certo punto di vista anche emozionante essere nuovamente qui. Sono felice di riabbracciare tutti, perché ora erano un paio di mesi che non li vedevo. Alla fine tutte queste persone sono la mia famiglia da sei anni».
In IBU Cup, Bionaz ha reagito e lavorato tanto sugli aspetti sui quali più sta cercando di intervenire. In alcune gare, seppur con risultati ancora alterni, ha anche iniziato a velocizzare i suoi tempi d’esecuzione. «Onestamente le gare di IBU Cup non sono andate tutte benissimo, ma in alcune mi sono lasciato andare un pelo di più. Sono contento di certe cose che sono riuscito a fare, di altre meno ma ci stiamo lavorando anche se è fine stagione. A livello fisico mi sono sentito quasi sempre molto bene. In generale ho avuto alcuni alti e bassi, ma fa parte del mio percorso di ritorno».
Bionaz è rimasto concentrato nonostante l’amarezza della mancata convocazione alle Olimpiadi. Il valdostano non ha fatto alcuna polemica e anche se gli ha fatto male ha accettato la decisione presa dallo staff tecnico.
«Alla fine bisogna guardare i risultati e io non ne avevo fatti – ha ammesso l’azzurro – se ci fossero stati mi sarei guadagnato la qualificazione, ma non essendo arrivati è stato giusto siano andati altri. Bisogna dire le cose come stanno: è giusto che sia andata così. Personalmente è stata una grande delusione, non è stato un periodo facile perché non è piacevole guardare le gare da casa. In tutti questi anni mi ero preparato con l’obiettivo di questo evento e sicuramente non essere riuscito ad arrivarci è stata una grande delusione per me. Devo però ammettere che la cosa mi ha dato una bella carica e già la settimana successiva, agli Europei, avevo voglia di mettermi in gioco e far vedere quanto potevo valere. Insomma alla fine è qualcosa che ti da della motivazione. Comunque da parte mia nessuna polemica ma tanta delusione. Alla fine conta la classifica».
La mancata convocazione olimpica, quindi, non ha scalfito il suo rapporto con lo staff azzurro. «Anche per gli allenatori non è stata una scelta facile, loro stessi erano in difficoltà nel non convocarmi. Me lo hanno anche detto e devo ammettere che mi ha fatto piacere sapere quanto ci tenevano, anche se lo sapevo già perché abbiamo un ottimo rapporto. Non ho mai avuto alcun dubbio su questo, sul legame che ho con staff tecnico e squadra. Per me è qualcosa di speciale e resterà sempre così anche al di là del biathlon».
L’obiettivo per Oslo è chiaro. «Voglio godermi il più possibile le gare, sperando anche di vedere un po’ di sole (ride, ndr). In generale voglio fare quello che so, senza pormi grandi aspettative od obiettivi. Voglio divertirmi».
Il suo legame con Tommaso Giacomel è sempre stato molto forte. I due sono compagni di squadra nel biathlon, ma prima di tutto migliori amici nella vita. Inevitabile quindi chiedergli come abbia vissuto quanto accaduto al trentino in occasione della mass start olimpica.
«Non stavo vedendo la gara perché ero in viaggio. Quando mi sono fermato per una sosta ho iniziato a guardare come stava andando. Ho visto che si era ritirato un atleta, ma non avevo pensato fosse Tommy. Appena ho visto che era lui, mi sono preoccupato e quindi gli ho subito scritto. Poi ragionandoci bene ho immaginato che essendo stato male non avrebbe visto il telefono, quindi ho cercato di sentire subito Andrea Zattoni. Fortunatamente mi ha detto subito che stava bene. Poi nelle ore successivamente ho sentito direttamente Tommy e abbiamo parlato. L’importante è che non fosse nulla di grave e tutto sia stato risolto nel migliore dei modi, perché le gare sono importanti ma la salute lo è molto di più. Nelle settimane successive ci siamo sentiti spesso. Adesso sono felice che tutto sia andato bene e possa tornare ad allenarsi perché gli piace molto. Ovviamente questa situazione mi aveva preoccupato».
I due si ritroveranno proprio qui ad Oslo, dove Tommaso Giacomel dovrebbe recarsi nel weekend per seguire le ultime gare di Coppa del Mondo da spettatore e riabbracciare tutto l’ambiente. Dopo oltre due mesi, i due amici possono tornare a stare nuovamente un po’ assieme, prima di farlo nuovamente a lungo durante la prossima preparazione estive.

