Come spesso accade al termine della stagione olimpica, arrivati all’ultima tappa della stagione molti sono gli atleti che si preparano a salutare piste e poligoni, oltre naturalmente al pubblico che li ha sostenuti durante la loro carriera. Dopo Dorothea Wierer e Franziska Preuss, anche un’altra campionessa, Lisa Theresa Hauser, sta per riporre la sua carabina, come ha annunciato ufficialmente ieri sera, attraverso i propri canali social e una nota di Ski Austria. Quelle di Oslo-Holmenkollen saranno le ultime gare della sua carriera.
Una decisione maturata nel tempo, come ha spiegato la stessa austriaca: il biathlon ha occupato gran parte della sua vita, ma negli ultimi anni la gestione dello stress e della pressione agonistica è diventata sempre più impegnativa. “Non è una scelta presa dall’oggi al domani, poiché il biathlon ha occupato una parte molto importante nella mia vita per tanto tempo – racconta – ma sento che le mie priorità sono cambiate. Lo sport non è più al centro di tutto”.
Hauser lascia dopo una carriera di alto livello, iniziata in Coppa del Mondo nel 2012 e costruita passo dopo passo fino a diventare uno dei punti di riferimento della nazionale austriaca. Il momento clou arriva nella stagione 2020/2021: al primo podio nel massimo circuito nella sprint di Oberhof, poche settimane dopo arriva l’oro iridato nella mass start di Pokljuka, che la consacra tra le grandi del circuito.
Quell’anno è il più brillante della sua carriera: oltre alla medaglia d’oro, i Mondiali le consegnano anche due medaglie d’argento (staffetta mista e inseguimento) e si aggiudica la Coppa di specialità dell’individuale – a parimerito con l’azzurra Wierer. La stagione successiva la vede chiudere terza nella classifica generale di Coppa del Mondo, confermando una continuità di rendimento ai massimi livelli.
Nel suo palmarès figurano sei vittorie individuali e tredici podi in Coppa del Mondo, oltre alla partecipazione a quattro edizioni dei Giochi olimpici. L’ultimo successo è arrivato lo scorso dicembre a Östersund, nell’Inseguimento: un risultato che le ha permesso di entrare nel ristretto gruppo di biathleti capaci di vincere in tutte le specialità.
Nonostante i numeri e i successi, per la 32enne il ricordo più prezioso resta quello umano: “Ho vissuto momenti intensi, con alti e bassi, ma porterò sempre con me ciò che ho condiviso con compagne, allenatori e staff. In questo sport si crea un legame unico, fatto di vita quotidiana oltre che di competizione”.
Ora, per Hauser, si apre una nuova fase: meno vincoli, più libertà e tempo da dedicare alle persone care. “Voglio godermi la vita dopo lo sport di alto livello – ha concluso – con più spontaneità e una quotidianità diversa”.

