“Il mio percorso con la nazionale italiana finisce qui”. È emozionato Jonne Kähkönen mentre ci dà la notizia del suo addio alla squadra femminile azzurra. Una scelta arrivata di comune accordo con il dt Klaus Höllrigl, con il quale ha avuto un ottimo rapporto in questi anni. La fine di un ciclo che è stato vincente e ha regalato all’Italia successi che resteranno per sempre nel cuore degli appassionati azzurri. Un “quadriennio bellissimo” – come lo ha definito lo stesso Kähkönen.
In molti lo avevano immaginato già ieri, quando in serata l’allenatore azzurro aveva pubblicato un reel sui suoi social in cui scorrevano le foto di questi quattro anni alla guida dell’Italia. «Si, quel video non è stato casuale – ha detto – non continuo con la squadra azzurra. Il mio percorso di quattro anni si chiude qui. Ora posso svelarlo, perché l’ho comunicato alle ragazze ieri sera. È stato un momento molto duro, davvero emozionante per tutti noi, perchè abbiamo condiviso tanto insieme. Abbiamo sempre parlato di un progetto di quattro anni. Ieri non è stato per nulla facile dirlo alle ragazze».
Per quanto riguarda il futuro, Kähkönen non ha ancora deciso, nonostante da settimane il suo nome venga accostato a diverse squadre, in particolare la Svezia. «Ad oggi non so ancora cosa farò – ha detto – in realtà nulla è stato deciso. Sono stato contattato da diverse squadre, ma fino ad oggi ho pensato solo alla nazionale azzurra, mi sono concentrato solo sul lavoro con le ragazze”.
L’allenatore finlandese ha solo belle parole per il biathlon italiano: «Sono stato colpito positivamente , la squadra ha lavorato benissimo assieme fin dal primo giorno. Come ho detto a Klaus Höllrigl, mi piace il suo modo di lavorare come dt, sempre ben organizzato, sempre molto disponibile a parlare per capire le esigenze e prendere le decisioni giuste. Anche con i miei colleghi ho vissuto momenti splendidi, mi è piaciuto tantissimo il rapporto che si è creato. Posso dirlo, ho girato tanto e non è facile trovare un ambiente tanto unito quanto quello dell’Italia».
Un’unità di intenti, che ha aiutato a remare tutti dalla stessa parte, un solo team: «Con Fabio Cianciana abbiamo creato un dynamic duo – ha sorriso – come ho sempre amato chiamarlo. Ci siamo subito trovati perché abbiamo la stessa filosofia di lavoro. Abbiamo lavorato bene insieme, così come ho lavorato benissimo in questi anni con Mirco Romanin in squadra assieme, poi con Edo (Mezzaro), Alex (Inderst), Zat (Andrea Zattoni)».
Prossimamente usciremo con l’intervista completa e un bilancio di questi quattro anni.

